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Prato: stretta contro i reati fiscali delle aziende cinesi Notizie dalla toscana

I vigili urbani di Prato, in collaborazione con Equitalia, hanno sequestrato oggi, 25 gennaio, 6 auto di lusso e pignorato 3 magazzini e 70.000 euro riscossi in via esecutiva da tre ditte cinesi. In totale le tre aziende avrebbero evaso il fisco per circa 1.000.000 di euro. Il Comune di Prato da tempo cerca di combattere il fenomeno dell’evasione fiscale, dato che si stima che le circa 4.000 aziende cinesi che operano nel Pratese possano fatturare annualmente circa 1,5 miliardi di euro e che, come ipotizzato da Bankitalia, circa mezzo miliardo di euro l’anno venga inviato in Cina da queste stesse aziende mediante money transfer. «Le tasse – ha commentato l’assessore regionale al Bilancio ed ai tributi, Riccardo Nencini – vanno pagate, sempre. Chi le evade ruba infatti un pezzo di futuro agli altri e soprattutto ai giovani. Ma non sempre recuperare quanto non pagato è facile. Lo è stato in passato con alcune ditte cinesi del distretto di Prato, quelle che non rispettavano le regole e aprivano e chiudevano in pochissimo tempo. Per questo quella di oggi è una buona notizia». «Il contrasto all’evasione fiscale – ha continuato – è una delle priorità dell’attuale giunta regionale. Stiamo lavorando per mettere a disposizione degli enti locali nuovi strumenti e fare squadra tutti assieme».

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