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Prato, striscione di destra anti cinesi all’ingresso sede Cgil Cronaca

Prato –  Gli attivisti di Etruria 14, quelli che il 9 settembre scorso deposero davanti al Castello dell’Imperatore una corona, poi fatta togliere, in memoria dei fascisti uccisi dai partigiani nel ‘44, hanno affisso uno striscione davanti all’ingresso della Camera del lavoro in piazza Mercatale traducendo l’acronimo Cgil in “Cina garante illegale lavoro”.
 

Secondo questo movimento di destra, la Filctem Cgil sta portando avanti una battaglia in modo non chiaro contro lo sfruttamento della manodopera a nero e clandestina nelle ditte a conduzione cinese, attraverso una serie di prossimi incontri a Roma per chiedere l’applicazione delle leggi già esistenti.

E Secondo Etruria 14 “Dove sei stata in tutti questi anni..?- chiede  il movimento rivolgendosi alla Cgil – sembra che il problema cinese sia diventato adesso una priorità da combattere a tutti i costi. Siamo davvero assistendo all’ennesimo colpo di coda da parte di un’organizzazione politica, quella proveniente dalla vecchia sinistra, che ormai non ha più niente da esprimere se non finti teatrini come questo, con la scusa di riacquisire un minimo di credibilità.
 

Etruria 14 Prato è da anni che punta il dito contro il fenomeno immigratorio cinese che – sostiene – “ha messo in ginocchio interi reparti economici, trasformando interi quartieri in una grande abusiva Chinatown. Ogni qual volta abbiamo fatto azioni e messo in evidenza il problema, voi della Cgil non avete mai provato a far niente in merito, specialmente quando i governi erano politicamente vicini a voi. Attendiamo con piacere le prossime elezioni comunali per completare quel sano vento di novità e riscatto nazionale che spazzi via finalmente chi davvero è stato complice di tutto questo!”.

Immediata la risposta della Cgil ad Etruria 14: “Si vuole definire la Cgil come responsabile dell’illegalità e indicarci come un possibile obiettivo per coloro che ritengono necessario passare a vie più drastiche su questo tema? La Cgil dichiara chiaro e forte che non ci sta. Non accetta le minacce implicite in quel gesto, frutto dell’azione di un’associazione, ma anche del clima crescente di violenza che si sta respirando in città e nel nostro Paese. Ci stiamo avvicinando a importanti scadenze elettorali per la città e in questo situazione la destra cerca ogni occasione, costruisce temi e pretesti per infamare, screditare, combattere chi in questa città intende difendere e far valere i valori democratici, che sono alla base del nostro vivere civile, così come stabilito dalla nostra Costituzione. In nome di questi valori il nostro sindacato si è già mobilitato, e ancor più lo farà, contro ogni assurdo rigurgito fascista e contro coloro che costruiscono ad arte il clima politico in cui queste forze perverse trovano lo spazio per il loro vaneggiare. Un vaneggiare che non può essere sottovalutato, ma va combattuto con fermezza, come abbiamo sempre fatto”.

 Solidarietà alla Cgil è stata espressa dalla consigliera regionale del Pd Ilaria Bugetti: “Non si tratta solo di esprimere solidarietà, cosa per me scontata – dice -, ma si tratta di reagire, subito e con determinazione. Assistiamo da troppo tempo al ripetersi di certi episodi, a Prato come in altre città italiane, ed è venuto il momento di dire basta. E’ ora di spingere per una mobilitazione generale, delle istituzioni, della società pratese, di tutti i cittadini che si riconoscono nei valori della Costituzione e della convivenza civile per rispondere anche sul piano culturale, oltre che politico, a questa allarmante deriva”.

Il segretario del Partito Democratico di Prato, Gabriele Bosi ha invece scritto su Facebook: “Come nel fascismo delle origini anche questi (presunti) discendenti hanno una particolare ossessione verso partiti, sindacati e organizzazioni democratiche in generale. Si rassegnino, perché Prato è altra cosa”.
 

Mentre il consigliere del Partito Democratico Gabriele Alberti, si è espresso sullo striscione a nome di tutto il gruppo consiliare, -una nuova provocazione che si somma a tutte quelle precedenti: purtroppo da tempo si nota in città un clima minaccioso e intimidatorio, spesso frutto delle azioni organizzate di associazioni con chiaro richiamo alla ideologia fascista. Chiediamo a tutti i partiti che siedono in Consiglio Comunale di prendere le distanze da questi gesti antidemocratici. Il Partito Democratico si schiera dalla parte della Cgil e dalla parte di chi difende i lavoratori. Le sedi di organizzazioni come la Cgil sono prima di tutto un luogo di risposta e di consulenza individuale e collettiva, sono organizzazioni dove ci sono persone che rispondono ai bisogni e ai dubbi dei cittadini, a prescindere dal colore della loro pelle: in poche parole sono un presidio di democrazia. Condanniamo quindi, in modo unanime, gesti del genere. Prato è e rimarrà antifascista.”

Angela Riviello presidente dell’ANPI: “Ricordiamo a questa associazione – dice  – che non saranno certamente questi gesti plateali ad intimidire la società civile e le istituzioni democratiche, quali il sindacato, da sempre presidio attivo per una società democratica, coesa e rispettosa dei principi della Costituzione.”
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