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Prato – Tolleranza Zero, la mostra contro le mutilazioni femminili Notizie dalla toscana

L'assessore a Sociale, Pari opportunità e Sanità della Provincia Loredana Ferrara stamani ha aperto la conferenza stampa per presentare la campagna di informazione che andrà avanti fino a maggio 2012 insieme Ghani Adam dell'associazione Nosostras, Riccardo Poli, direttore della Società della salute, la consigliera di parità della Provincia Micaela Venturi, la direttrice del Centro territoriale Permanente, che ha sede all'istituto Mazzoni, Giusy Cappellini e Antonella Guerrera, ginecologa dei Consultori familiari di Prato.
“In una società multietnica come quella pratese è un dovere impegnarsi su argomenti come questo – ha detto subito l'assessore Ferrara – Ciò che vogliamo ottenere soprattutto è di incrementare la comunicazione, far sì che le donne si parlino e si confrontino su come gestire le situazioni a rischio, in particolare nei confronti dei figli. Organizzeremo dibattiti e occasioni di incontro, anche in piazza, e cercheremo di fare rete con tutti i soggetti che sono in grado di collaborare”.
“La Provincia è in prima linea da anni per esempio sul fronte della lotta alla violenza, con l'accordo che ha costruito una rete fra istituzioni, operatori sociosanitari e forze dell'ordine – ha aggiunto Venturi – Rete che va specializzata anche per fenomeni come quello dell'infibulazione, una forma di violenza gravissima”.
Poli e Guerrera hanno aggiunto che “per quanto sappiamo il fenomeno a Prato ha numeri contenuti, ma esiste e sicuramente molto è il sommerso. Soprattutto dobbiamo organizzare la prevenzione, perché quando la struttura sanitaria viene a conoscenza di questi casi la mutilazione è già avvenuta. Il primo passo dunque è un monitoraggio attento e l'informazione”.
La rappresentante dell'associazione Nosostras, di origini somale, ha invitato le donne ad agire perché “sono le donne a innescare il cambiamento, chiedendosi perché devono perpetrare una sofferenza che non ha una vera motivazione, né religiosa, né culturale, né di altro tipo. In Africa il fenomeno è in continua diminuzione, grazie al cambiamento culturale e alle leggi repressive, in Europa invece rischiamo che si diffonda, perché in qualche modo utilizzare quella che si considera una tradizione può essere uno strumento per costruirsi una identità in un paese ostile”.
La direttrice del CTP Cappellini ha aggiunto che il presidio della scuola è di grande importanza. “Ci rivolgiamo a donne che hanno bisogno di imparare l'italiano, ma spesso scopriamo che sono analfabete anche rispetto alla loro lingua madre. Un sostegno in più è anche il servizio di baby-sitting a disposizione di chi frequenta”.
LA MOSTRA – “Tolleranza Zero” raccoglie una ventina di opere di artisti africani che hanno come tema appunti la lotta alle mutilazioni genitali femminili e che dimostrano una grande creatività. La loro caratteristica è l’innovazione e l’apertura al passato allo stesso tempo. Utilizzando gli elementi della cultura tradizionale nigeriana, nella loro molteplicità di espressioni, gli artisti intendono mostrare gli aspetti negativi delle mutilazioni genitali e dimostrare la loro attiva partecipazione alla protesta contro quella che viene definita un’ingiustizia radicata nei costumi. La collezione di opere intende promuovere lo scambio e il confronto di esperienze, strategie, tipologie di intervento tra le organizzazioni attive contro le Mgf a livello nazionale, internazionale e la realtà locale tra i soggetti che possono svolgere un lavoro di prevenzione. La mostra rimarrà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 fino al 13 febbraio.
I FOCUS GROUP – Il corso, lezioni e un seminario conclusivo realizzati con il sostegno della Provincia, si svolgerà dal 24 al 31 marzo ed è rivolto a operatori sociosanitari dei consultori Asl 4 e personale socio sanitario del settore materno infantile. I partecipanti saranno 40-50, divisi in due gruppi. Si intende in particolare fornire informazioni sulla pratica delle MGF e sulle sue conseguenze per l’integrità fisica e psicologica delle donne e delle bambine delle popolazioni a rischio oltre a informazioni sul contesto sociale in cui la pratica nasce e viene perpetuata, sulle legislazioni e le misure di prevenzione e di sensibilizzazione adottate in Italia e in altri paesi europei, sulle azioni intraprese dalle organizzazioni africane impegnate a combattere e sradicare il fenomeno e sulle risorse presenti sul territorio toscano e sulle azioni già intraprese. Il problema verrà affrontato nell’ambito della riflessione sul delicato rapporto tra rispetto delle differenze culturali e difesa dei diritti umani e dei diritti delle donne in particolare. Il corso naturalmente affronterà la questione delle MGF nell’ambito delle problematiche legate all’immigrazione, di qui l’urgenza di affrontare il problema con operatori sociosanitariIL CORSO DI LINGUA ITALIANA PER DONNE E MADRI STRANIERE – L'informazione passa anche e soprattutto attraverso l'istruzione e la conoscenza della lingua. I corsi di lingua e cultura per donne e madri straniere, realizzati con il sostegno della Provincia, saranno anch'essi veicolo di diffusione per la campagna. Organizzati dal Centro territoriale permanente per l'istruzione in età adulta dell'istituto comprensivo Mazzoni, i corsi hanno una durata di 60 ore con lezioni due volte alla settimana e si rivolgono a donne e madri straniere provenienti dai paesi extracomunitari a bassa scolarizzazione o comunque in possesso di competenze linguistiche in italiano di livello elementare. La finalità dei corsi è naturalmente quella di offrire strumenti linguistici e conoscenze interculturali necessari a promuovere un miglior inserimento nel contesto sociale, ma anche la costruzione di reti di relazioni sociali, di sostegno e solidarietà con altre donne. I contenuti comprendono la formazione linguistica, l'informazione e l'orientamento sul funzionamento e l'accesso ai servizi locali e la valorizzazione della cultura d'origine e delle competenze interculturali. Le iscrizioni sono aperte dal 20 febbraio al 15 marzo 2012 presso il Front-Office del CTP, via San Silvestro 11 (martedì ore 15-17 e venerdì 10-12). I corsi si terranno in via San Silvestro 11, è previsto un servizio di baby-sitting per le donne con figli.

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