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Prefetto Guidi, primo Cosp, sul tavolo il passaggio da zona rossa ad arancione Breaking news, Cronaca

Firenze – Il primo Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico  per il nuovo prefetto Alessandra Guidi si terrà domani 2 dicembre, sul tavolo le novità che dovranno essere messe in campo se, come pare ormai certo, la Toscana passerà da zona rossa ad arancione.  Ad annunciare il Cosp lo stesso Prefetto Guidi, nel corso del suo primo incontro con la stampa cittadina, tenutasi in videocollegamento, dopo l’insediamento ufficiale avvenuto ieri a palazzo Medici Riccardi. Guidi ha preso il posto di Laura Lega nominata Capo del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso pubblico e della Difesa civile del Ministero dell’Interno.

Senza dubbio, sotto la lente sarà il contenimento della movida, e duqnue Santo Spirito. Ed è proprio sugli assembramenti nelle zne più sensibili della città che si focalizza il Prefetto. “Occorre coniugare l’esigenza del rispetto delle regole con quella di non comprimere più di tanto quelle che sono le esigenze degli operatori commerciali. Non so se ci sarà bisogno in anticipo di introdurre misure deflattive in via preventiva al rischio di assembramenti. Io confido nel senso di responsabilità dei cittadini del territorio, confido che al di à delle regole ci sia un’assunzione di responsabilità, che è quella che consentirà di tornare in zona gialla il prima possibile”. Oltre alla preoccupazione del traghettamento del territorio a una accettabile normalità pur tenendo conto delle straordinarie difficoltà economiche, il Prefetto si è occupato del tema della sicurezza, dai reati predatori alle infiltrazioni della criminalità organizzata. Il ritorno alla normalità potrebbe addirittura rendere ancora più reali e pesanti questi rischi, che “potrebbero essere amplificati: le condizioni di stress socio-economico, infatti, potrebbero rendere ingravescenti condizioni di fisiologica patologia. Su questo dobbiamo essere in grado di mettere in atto un impegno in grado di preconizzare le misure necessarie affinché la ripartenza avvenga in sicurezza”.

Fra le modalità per rendere in qualche modo migliore la percezione della sicurezza da parte dei cittadini, anche l’implementazione della rete di videosorveglianza cittadina e privata, la presenza “visibile e fattiva sul territorio” delle forze di polizia, oltre alla collaborazione non solo con le istituzioni, ma anche con il coinvolgimento dei corpi intermedi, delle associazioni, del volontariato, che in Toscana è fortemente votato alla solidarietà. Fondamentale la collaborazione fra le forze di polizia e con le polizie locali, una sinergia essenziale per il controllo del territorio e la prevenzione.

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