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Premi Nobel: ma come sono bravi questi fisici Opinion leader

Come è noto, qualche settimana fa è stato assegnato il Premio Nobel per la chimica  agli americani Eric Betzig e William Moerner e al tedesco Stefan Walter Hell  “per aver portato la microscopia ottica nella nanodimensione. E aver superato il presunto limite scientifico secondo cui si riteneva che un microscopio ottico non potesse mai avere una risoluzione superiore agli 0.2. micrometri”.

Il primo ha conseguito nel 1988 il dottorato di ricerca in Fisica applicata presso Cornell University di Ithaca (New York);
il secondo nel 1982 ha ottenuto il BS in Fisica presso la Washington University in St. Louis;
.il terzo  nel 1990 ha ottenuto il dottorato in fisica presso l’Università di Heidelberg, in Germania.

Dunque il premio è andato a ricercatori con una formazione in fisica.

Non è certo la prima volta che il Nobel per discipline diverse dalla fisica viene assegnato a dei fisici. Spulciando con pazienza la lista dei Nobel, dal 1901, ho trovato quanti premi Nobel sono stati assegnati a scienziati con la formazione di fisici:

– 8 per la medicina e la biologia: Max Delbruck, Salvador Luria, Francis Harry Compton Crick,  Erwin Neher, Allan MacLeod Cormack, Peter Mansfield, Mario Capecchi, Michael Levitt .

– 15  per la chimica: Ernest Rutherford, Marie Curie Skłodowska, Irene Curie, Walther Nernst, Francis William Aston, Jean Frederic Joliot-Curie, Peter Debye, Robert Sanderson Mulliken, Walter Kohn, Gerhard Ertl, Venkatraman Ramakrishnan,  Daniel “Dan” Shechtman, James Edward Rothman , Eric Betzig, Stefan Hell; William Moerner .

– 1  per l’economia: Jan Tinbergen.

– 2  per la pace: Jozef Rotblat e Andrej Dmitrievič Sakharov.

Ho incontrato Sakharov nel 1985 a Mosca, al Forum internazionale organizzato da Gorbaciov; mi ha ringraziato per il telegramma di felicitazioni che gli avevo inviato, a nome del dipartimento, quando finalmente è stato liberato dal confino. Rotblat  fu l’unico scienziato che abbandonò il progetto Manhattan quando fu chiaro che la Germania nazista non poteva avere la bomba atomica. L’ho conosciuto ad un convegno organizzato dall’Unione Scienziati per il Disarmo; gli ho chiesto se era proprio vero che nessun altro scienziato si era dissociato e mi ha confermato che era vero. Incredibile!

Dunque molti fisici hanno dato personalmente contributi sostanziali alle altre discipline.

Non solo: nell’ultimo secolo la fisica, con le sue teorie e la sua strumentazione, ha favorito lo sviluppo di altri settori della scienza come l’astronomia, la geologia, la biologia, al punto che sono sorte, “sul limitare della fisica”, discipline di confine: astrofisica,  geofisica,  biofisica,  fisica medica, e perfino econofisica.

Sembra che Rutherford, il grande fisico che nel 1911 aveva proposto il modello classico dell’atomo planetario, abbia detto, una volta: “Tutta la scienza o è fisica, o raccolta di francobolli”. Un giudizio drastico, presuntuoso. Ma da quanto ho cercato di mostrare, mi pare indubbio che la fisica sia stata e sia essenziale allo sviluppo degli altri settori della scienza. Quanto a mé, amo la fisica, ma credo che nel futuro le scoperte più importanti verranno da altri settori, dalla biofisica e dalle neuroscienze.

 

L’autore è professore emerito all’Università di Parma. 

Foto: www.horsemoonpost.com

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