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Premio Pozzale-Luigi Russo: cerimonia sabato 17 aprile Cultura, Notizie dalla toscana

Empoli – Mancano poche ore alla 68a edizione del premio letterario ‘Pozzale – Luigi Russo’, il più importante riconoscimento culturale del Comune di Empoli. La cerimonia di premiazione è in programma sabato 17 aprile 2021, alle 18, al Palazzo delle Esposizioni di Empoli.

Un’edizione speciale del Premio che in tempi di covid sarà trasmessa in streaming su facebook del Comune e del Premio Pozzale – Luigi Russo, su Youtube istituzionale e in diretta tv su Antenna 50 con repliche tv successive.

«Ormai da tre anni l’obiettivo dell’amministrazione comunale e del comitato organizzatore è quello di riavvicinare il grande pubblico a questo premio, rinnovandolo e riportandolo alle origini – ha sottolinea l’assessore alla cultura Giulia Terreni (foto) –. Ripartendo dalle radici e dal coinvolgimento dei cittadini con la possibilità di partecipare alla Giuria dei lettori che è stata affiancata a quella che da sempre costituisce il fulcro del Premio. Invitiamo tutti a seguire la diretta sui canali social o su tv, se non potranno ci saranno le repliche e la registrazione resterà a disposizione anche su Youtube. Insomma un evento impossibile da perdersi».

Il link su Youtube @CittàdiEmpoli, canale youtube del Comune di Empoli, per seguire la cerimonia di premiazione del ‘Pozzale’ è questo: https://youtu.be/6-9hS6ekcvg.

La conduzione della serata sarà affidata al giornalista del TGR Toscana Andrea Marotta. La giuria di qualità formata da Roberto Barzanti, Matteo Bensi (presidente del Comitato Organizzatore), Giuliano Campioni, Laura Desideri, Giuseppe Faso, Alfonso Maurizio Iacono, Giacomo Magrini, Cristina Nesi, Evelina Santangelo, Alessandra Sarchi, Virginia Tonfoni ha fatto emergere tre titoli fra le uscite editoriali del 2020-2021.

Per la narrativa il premio è stato assegnato a ‘La pianta del mondo’ di Stefano Mancuso (Laterza), di cui si è riconosciuto il valore scientifico e letterario oltre che l’attualità e l’urgenza del punto di vista incentrato sul mondo delle piante.

Per la saggistica a tema storiografico, considerate anche le duplici e feconde prospettive su storia e memoria, il premio della giuria è stato assegnato a ‘Addio Lugano bella’ di Massimo Bucciantini (Einaudi) e a ‘Cattiva Memoria’ di Marcello Flores (Il Mulino).

I gusti e le preferenze dei lettori, nell’ambito delle pubblicazioni in lingua italiana uscite nel 2020, hanno assegnato il premio a Fabio Genovesi e al suo ultimo romanzo ‘Cadrò, sognando di volare’ (Mondadori).

Particolarmente apprezzato dai lettori: nelle loro recensioni hanno sottolineato la capacità dello scrittore di commuovere e far ridere, con una scrittura semplice ma efficace e con personaggi ruvidi ma profondamente poetici.

Intanto la biblioteca comunale ‘Renato Fucini’ ha dedicato la sua vetrina all’ingresso delle sale di lettura, nel complesso degli Agostiniani, ai 4 libri vincitori e a tutti gli altri che erano all’esame della giuria.

La diretta Tv è fissata sul canale 615 di Antenna 50 sabato 17 aprile  dalle ore 18.00, sempre su Antenna 50 replica domenica 18 aprile alle ore 13 e alle ore 21; lunedì 19 aprile alle ore 15. Sul canale 12 di 50 Canale replica domenica 18 aprile alle ore 17.

I VINCITORI (le opere in concorso erano 25)

Massimo Bucciantini. ‘Addio Lugano bella. Storie di ribelli, anarchici e lombrosiani’ (Einaudi)
Fine Ottocento. Una storia che si dipana tra Pisa, Milano, Lugano, Livorno, Rosignano, l’Isola d’Elba, ma anche l’America, sulle tracce di una celebre canzone che dà il titolo al libro, e del suo autore, Pietro Gori: un avvocato, un poeta, un anarchico «socialmente pericoloso», che si trova a vivere una delle stagioni piú tormentate della nazione. Un’epoca in cui l’antropologia criminale di Cesare Lombroso – col consenso di psichiatri, giuristi e funzionari di polizia – aveva il compito di costruire una sistematica rete di controllo per ogni tipo di devianza, anche la devianza politica. E soprattutto quella che proclamava patria «il mondo intero» e unica legge la libertà.

Marcello Flores. ‘Cattiva Memoria. Perché è difficile fare i conti con la storia’ (Il Mulino)
Negli ultimi decenni il ruolo della memoria nella vita pubblica è cresciuto costantemente, ma in parallelo è diminuito il peso della storia nel costruire la nostra conoscenza e sensibilità del passato. Un processo accentuatosi con il sempre maggiore intervento della politica e delle istituzioni nel creare «leggi di memoria», «luoghi di memoria», monumenti, memoriali; ma anche con il contributo che i mass media, la letteratura, il cinema e la televisione danno a una lettura e ricordo del passato spesso lontani dalla coerenza di una narrazione storica rispettosa della verità. Il libro analizza questo contraddittorio e complesso rapporto tra storia e memoria, per quanto riguarda sia l’Italia e l’Europa sia un mondo sempre più globalizzato e propenso a guardare al passato in termini strumentali rispetto alle esigenze del presente.

Fabio Genovesi, Cadrò, sognando di volare. (Mondadori) – GIURIA POPOLARISSIMA
Una discesa a strapiombo verso orizzonti così smisurati che rubano il respiro: ci si sente così, un po’ in caduta libera, mentre si legge questo libro. La sensazione è quella di un volo inaspettato, l’adrenalina e la paura che attraversano insieme il corpo per darci un po’ di coraggio mentre compiamo un’impresa che ci sembrava impossibile.

Stefano Mancuso. ‘La pianta del mondo’ (Laterza)
All’inizio di ogni storia c’è una pianta. Dalla vita su questo pianeta alla voce di un violino, dal futuro delle città alla risoluzione di crimini efferati, all’inizio di ogni storia c’è sempre una pianta. Della maggior parte di esse si è persa memoria. Altre storie, invece, hanno avuto un destino diverso perché legate a persone o avvenimenti che hanno colpito l’immaginazione umana. Questo libro ne racconta alcune.

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