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Premio Terna: Daniela De Lorenzo tra i vincitori Cultura

Il premio Terna comprende Pittura, Scultura, Fotografia, Elaborazioni e Light-Box, Videoarte ed Installazioni. Quattro le categorie in concorso: Gigawatt, Megawatt, Terawatt e Connectivity. Questa volta la compagine curatoriale era composta da: Cristiana Collu, Èric de Chassey e Gabriele Francesco Sassone. Titolo e tema della rassegna: Entro e fuori luogo. Senza rete. Il territorio per l’arte.
Quest’anno c’è stato il progetto innovativo, curato da Gianluca Marziani, per gli artisti di fama della categoria Terawatt  che sono stati chiamati a realizzare opere site specific su una linea elettrica di importanza nazionale; il premio è stato vinto dall’artista toscana Daniela De Lorenzo, con il progetto per la linea elettrica Foggia-Benevento. Daniela è a Roma perché domani venerdì 21 dicembre i progetti saranno tutti in mostra al Tempio di Adriano (galleria in 3d per tutti gli artisti sul sito www.premioterna.com). Le abbiamo chiesto di descriverci in dettaglio l’idea dietro alla sua opera.
“Trovare una relazione e un senso di appartenenza con un luogo, vuol dire ricercarne un'origine, questo può avvenire anche attraverso un toponimo che testimonia  la presenza di un popolo che lo ha abitato. Osservando il territorio dove nascerà il nuovo elettrodotto Foggia/Benevento ed in particolare dove verranno collocati i sostegni previsti per gli interventi site specific, notiamo che corrisponde ad una parte della grande area geografica dove si insediarono i Dauni. Da qui è nata l'esigenza di approfondire la conoscenza di un popolo che ha abitato questo territorio, lasciando varie testimonianze della sua cultura e della sua forte identità e da cui ancora oggi quel tratto di appennini prende il nome.

Popolo indoeuropeo che ha attraversato l'Adriatico insediandosi in un territorio fertile come il tavoliere delle puglie, che ambiva a sviluppare scambi di beni e conoscenza, contribuendo così ad instaurare rapporti economici e culturali con regioni vicine come la Campania e incrementando lo scambio fra Adriatico e Tirreno. Il simbolo di questa propensione, sono i vasi di ceramica che i Dauni hanno prodotto, perchè sono stati una raffinata merce di scambio; i molti ritrovamenti fuori dalla regione di origine lo testimoniano.

Il lavoro che ho proposto si basa sulla relazione che intercorre tra un oggetto straordinario e fondamentale per la vita di allora e quello che oggi, rappresenta per noi l'energia. Entrambi al centro di relazioni tra popoli e comunicazione. Tra i tanti vasi che si trovano oggi in vari Musei Archeologici ne ho scelti tre per le loro caratteristiche formali. Da questa analisi ho iniziato a lavorare sul profilo, stilizzandolo e riducendolo ad uno schema. Li ho poi immaginati costruiti in tubolare di alluminio e proporzionandoli alle dimensioni dei sostegni, inseriti all'interno dei tralicci stessi realizzando delle vere e proprie sculture.

Ho scelto così di mantenere e di sottolineare l' imponenza e la forza del traliccio, facendolo diventare parte integrante del mio intervento, in armonia con il paesaggio circostante. Elemento contemporaneo che siamo abituati a vedere nei nostri panorami, diviene portatore di memoria. Dato che la visibilità principale sarà da una strada secondaria che passa vicino ad uno di essi, ma da un minimo di 100m, mi sembrava importante che l'intervento avesse una notevole presenza e la possibilità di essere visto sia di giorno che di notte. Con la luce del giorno, quando il sostegno è ben visibile, sarà predominante l'aspetto scultoreo, mentre di notte, dato che solo sul tubolare di alluminio che disegna il vaso è prevista una verniciatura fosforescente, il traliccio passerà in secondo piano non essendo illuminato e l'intervento al suo interno assumerà un aspetto di visione brillando in una luce bianco/verde. La scelta della fosforescenza è dovuta alla sua natura, nel senso che per ottenerla è necessario uno scambio di energia; quella accumulata e assorbita con la luce del sole viene restituita la notte, dunque ancora una connessione”. (PB)

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