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Prende vita la fondazione del museo di Doccia Cultura, Foto del giorno

Sesto Fiorentino – Nasce la fondazione che dovrà prendersi cura del museo-archivio Richard Ginori della manifattura di Doccia. L’atto è stato firmato a Sesto Fiorentino nel corso di una cerimonia pubblica: presente il ministro alla cultura Dario Franceschini, il presidente della Toscana Enrico Rossi e il sindaco Lorenzo Falchi. Una fondazione di partecipazione, senza scopo di lucro, di cui sono soci il Ministero appunto, che ha conferito al fondo 100 mila euro, la Regione Toscana che contribuisce con 200 mila e il Comune con altri 100 mila. La Regione parteciperà anche alle spese di gestione (300 mila euro l’anno già stanziati per il 2020, altrettanti per il 2021) e lo stesso farà il Comune (100 mila euro l’anno per i prossimi due anni).&n bsp;

Un museo che, una volta ultimati i lavori di ristrutturazione ancora in corso, potrà far crescere il turismo e dirottare flussi fuori da Firenze. “In Italia – ha ricordato il ministro Franceschini, che parla della fondazione di Sesto come di un modello da esportare eventualmente altrove – Stato e pubblico devono investire sulla cultura, per far crescere anche i territori”. Ma oltre al turismo, ha ricordato Rossi, c’è pure “il godimento della cultura”, che è un aspetto da non dimenticare. “Noi – ha chiosato il presidente – dobbiamo godere come cittadini dei beni culturali e artistici della Toscana e dobbiamo insegnare ai nostri figli a goderne e a rispettarli”. Il museo di Doccia nasce con un pr ogetto culturale bene preciso, contenuto nelle linee di indirizzo del piano strategico elaborato dal gruppo di lavoro che ha concluso la propria attività in autunno. Oltre ai tecnici del ministero e ai dirigenti della Regione che vi hanno lavorato, Rossi ringrazia Tommaso Montanari per il contributo che ha dato. Spetterà ora alla Fondazione portare avanti questo progetto.

“La nostra città e comunità è cresciuta intrecciando la propria storia con quella della manifattura e dell’arte, del sapere e del conflitto pure che si è creato attorno a quella manifattura – ha concluso il sindaco Lorenzo Falchi -. Per questo oggi è una giornata di festa”.

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