energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Presentato il rapporto sulla legislazione regionale 2010-2011 Cronaca

E’ stato presentato il rapporto sulla legislazione regionale 2010-2011 alla presenza del Presidente del Consiglio Regionale Alberto Monaci; del dirigente dell’area legislativa, giuridica e istituzionale Alberto Chellini; del On.Roberto Zaccaria, Comitato per la legislazione della Camera dei deputati; del consigliere Marco Manneschi, presidente prima commissione consiliare e della consigliera, Stefania Fuscagni, portavoce dell’opposizione.

“Un’iniziativa di cui c’era un gran bisogno – Introduce Alberto Monaci – Un rapporto sulla legislazione non è un astruso pastone di dati ma una chiave di lettura del lavoro della nostra assemblea. Il Consiglio regionale è un’istituzione legislativa d’indirizzo e controllo garantito dalla Costituzione e dallo Statuto della Toscana. Dai dati che emergono dal rapporto, possiamo dire che il lavoro che abbiamo condotto è positivo, sono il 30%, le leggi promulgate nel 2011 grazie al serio lavoro e al supporto efficace del servizio legislativo”.

Dopo la breve introduzione del Presidente del Consiglio Regionale, ha preso la parola Alberto Chiellini: “Il rapporto redatto è il frutto del lavoro collettivo che ci ha permesso di pubblicare al termine dell’anno e lavorare sui dati a caldo rendendoli più rilevanti. Attraverso un confronto con i dati nazionali è necessario concentrasi sulla costatazione che l’attività legislativa è spesso congestionata dai numerosi Decreti Legge, mentre a livello regionale questo fenomeno non è presente perché manteniamo un ruolo importante nella funzione legislativa. Vi è anche un visibile aumento di legislazione popolare, che contrasta sul senso comune di chi dice che la politica ha allontanato il cittadino. Esistono, certamente, anche delle criticità in quanto, molto spesso la legislazione si sta concentrando come modifica di legislazioni precedenti che ha volte assumono dei caratteri negativi. Inoltre nell’ultimo periodo è riscontrata una diminuzione della forza di legge, proprio per le numerose modifiche che subisce in periodi di tempo molto brevi”.

Il Presidente degli Affari Costituzionali, l’On Roberto Zaccaria, ha analizzato le differenze che il rapporto ha messo in luce tra legislazione nazionale e quella regionale.
“I rapporti sono termini statistici che presentano una radiografia del buon governo regionale, esistono delle differenze tra stato e regioni sostanziali, per esempio negli enti locali c’è più controllo legislativo rispetto allo stato, cioè il fattore della fuga della legge è assente. E’ chiaro che il numero di leggi parlamentari è superiore a quello delle leggi regionali, ma spesso si preferisce contare che pesare la loro efficacia. L’85% della materia normativa statale è costituita da Decreti Legge che investe il potere legislativo. Se contiamo che un terzo delle leggi parlamentari se ne va per ratifiche, solo una dozzina diventano leggi. A mio parere, sarebbe utile introdurre un comitato per la legislazione, un organismo costituito da politici e da un’equipe di funzionari altamente specializzati con questi ultimi i titolari dei pareri del comitato. Un organismo che sarebbe in grado di farsi sentire dalla politica e nello stesso momento esercitare una sorveglianza su di essa”.

Stefania Fuscagni: “ Una valutazione complessiva dell’attività legislativa del nostro organo, al quanto positiva anche se permangono diversi punti critici che non sono stati affrontati”.

A conclusione dell’iniziativa ha preso la parola e il Presidente della prima commissione consigliare, Marco Manneschi: “Gli aspetti di natura problematica senza dubbio saranno affrontati, c’è stato nell’ultimo periodo un sostanziale aumento della qualità della legislazione regionale, e la nostra regione attraverso le consultazioni in consiglio rende trasparenti le composizioni degli interessi. Ritengo che una scelta coraggiosa e utile sarebbe quella di redigere dei testi unici, muoversi cioè verso una revisione della normativa per aiutare il cittadino a fruire dei servizi. In questo momento dove la finanza sta dominando, anche il potere normativo ne risente, ma è possibile fare qualcosa per dare un aiuto sistematico alla qualità economica”.
 

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »