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Presentato in Consiglio regionale il Piano sanitario e sociale integrato 2011-2015 STAMP - Salute

Gli assessori regionali al Welfare, Salvatore Allocca, ed al Diritto alla salute, Daniela Scaramuccia, sono intervenuti oggi, 12 dicembre, presso la commissione Sanità del Consiglio regionale della Toscana. Interrogati dal presidente della commissione, Marco Remaschi (Pd), e dai consiglieri regionali Marco Carraresi (Udc) e Maria Luisa Chincarini (Idv), gli assessori hanno esposto gli obiettivi del Piano sanitario e sociale integrato 2011-2015. «La sfida – ha dichiarato l’assessore Scaramuccia – è rappresentata dalla presa in carico dei cittadini non autosufficienti, che è una questione più sociale che sanitaria». Il Piano integrato regionale, infatti, si propone di promuovere l’inclusione sociale, migliorare la continuità assistenziale mediante l’integrazione delle esperienze sanitarie e sociali, nonché di migliorare la sanità penitenziaria. Per quanto concerne quest’ultimo punto, l’assessore Scaramuccia ha ricordato che «è in atto il percorso per il trasferimento in carico alla Regione dei locali sanitari prima gestiti dal ministero di Grazia e giustizia, sui quali si sta lavorando all’adeguamento delle strutture» e che l’obiettivo della Regione rimane « quello di garantire ai detenuti gli stessi diritti alla salute che sono garantiti ai cittadini toscani». Il superamento del sistema degli Ospedali penitenziari giudiziari, ha continuato Daniela Scaramuccia, procede con troppa lentezza e bisognerà spingere sull’acceleratore per completare il percorso di partecipazione del personale medico ospedaliero all’assistenza sanitaria dei detenuti. L’assessore Allocca, invece, ha dichiarato che grazie al Piano sanitario integrato regionale i medici dovranno interagire con gli operatori sociali per promuovere l’inclusione sociale e rimuovere le discriminazioni che ancora vigono sul territorio toscano. L’obiettivo di fondo, ha spiegato Allocca, è quello di rendere accessibili a tutti i servizi sanitari offerti dalla Regione, compresi immigrati e rom. Il Piano, infatti, prevede non solo interventi contro l’omofobia ed in favore delle parità di genere, ma anche di promozione dell’integrazione degli immigrati. Più controversa la questione dei rom: « è arrivato il momento di superare le politiche del dove alloggiarli o farli risiedere per avviare, invece, politiche che diano risultati sul fronte dell’inclusione sociale», ha concluso l’assessore regionale.

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