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Presente Italiano: la vita della poetessa amata da Montale Cinema

Pistoia – Un viaggio dentro e fuori dal penitenziario di Dozza, a Bologna, e la vita della donna che Eugenio Montale ha definito una delle più grandi poetesse del Novecento: sono queste le storie che inaugureranno la sezione competitiva di Presente Italiano domani, lunedì 10 ottobre a Pistoia. In programma per la terza giornata del festival, la proiezione di Dustur, il documentario di Marco Santarelli che fa dialogare carcere, Islam e costituzione italiana (Cinema Roma ore 18.30, in replica alle 22.30), e Antonia di Ferdinando Cito Filomarino, il ritratto di un’artista dall’immenso talento, della sua breve e intensa esistenza, dei suoi amori e tormenti (Cinema Roma ore 16.30, in replica alle 20.30).  

Le due pellicole in concorso portano sul grande schermo storie molto diverse accomunate da un filo rosso sottile: quello della prigionia e del desiderio di libertà. Antonia Pozzi, è stata un’intellettuale di spicco del Novecento italiano, vissuta durante il Ventennio fascista e morta suicida ad appena ventisei anni, nel 1938. Il film ripercorre gli ultimi dieci anni di vita della poetessa, le cui liriche videro la luce solamente postume, scivolati via come un torrente in piena, tra luci e ombre di una vita segreta, imprigionati senza scampo dalle catene borghesi di una famiglia che le negava amori e conforto. Prima del film, il pluripremiato corto di animazione La testa tra le nuvole di Roberto Catani: un bambino, i suoi sogni a occhi aperti e la minaccia di un maestro severo.

Presentato al Torino Film Festival, Dustur riporta gli incontri tenuti da Ignazio e Yassine, un volontario religioso e un giovane mediatore culturale nel carcere di Bologna, durante i quali si discutono e si affrontano ogni giorno i principi che hanno animato la stesura della Costituzione (“dustur”, in arabo), in dialogo con le tradizioni islamiche e le “primavere arabe”. Intanto Samad, un giovane marocchino in attesa di un fine pena che tarda ad arrivare, è alle prese con una vita da ricostruire secondo nuove regole; sarà l’ultimo ospite del corso, tornando dentro le mura dell’istituto per partecipare alla discussione e alla scrittura di un “dustur” ideale. Prima del film, sarà proiettato il cortometraggio animato La funambola, un viaggio onirico all’interno dentro la vita una giovane firmato da Roberto Catani.

Presso la libreria Lo spazio di via dell’Ospizio, continuano gli appuntamenti con gli autori, alle 18.00, questa volta con Ferdinando Cito Filomarino che dialogherà con il pubblico con la moderazione del direttore del festival Michele Galardini e la poestessa Francesca Matteoni.

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