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Preside chiede ingressi separati maschi-femmine e scoppia la polemica Notizie dalla toscana

Ancora la scuola in Toscana deve ricominciare e già fioccano le polemiche. Ad esempio, per tutta l’estate – come ha più volte raccontato da Stamp Toscana – a Massa, i genitori di una scuola hanno protestato energicamente contro la nomina di una nuova Preside, ritenuta inadeguata per il suo ufficio. Ora da Pistoia viene la notizia che a causa del trasferimento di sei aule del liceo artistico “Policarpo Petrocchi” nell'edificio che ospita un istituto professionale, il “Pacinotti”, frequentato solo da maschi, la Preside del liceo, Elisabetta Pastacaldi – presentatasi come candidata a maggio per le elezioni in Comune come consigliera nella lista civica-  ha chiesto due ingressi separati, uno per i maschi e uno per le “sue” femmine, in modo che non ci sia nessun tipo di contatto tra i due sessi. Come accadeva nel 1800. Gli studenti del “Pacinotti”, giustamente, si sono sentiti offesi dai pregiudizi nei loro confronti. Tramite i due rappresentanti d'istituto hanno assicurato che non permetteranno che il progetto vada avanti. Arrabbiati anche i genitori dei maschi, che stanno organizzando una riunione da tenersi prima dell'inizio delle lezioni perché ogni ipotesi di divisione venga respinta. “I nostri ragazzi – dicono – non sono orchi”.

Polemica ancor più accesa dopo la decisione della Provincia di Pistoia, a cui spetta la manutenzione dell’edificio scolastico, di dare avvallo alla richiesta della Preside. Infatti la Provincia ha immediatamente avallato le pretese separazioniste, spiegando che sarebbe stato costruito un infisso divisorio per provvedere alla separazione tra le due scuole.

“La nostra – replica la Preside Pastacaldi – è una scuola promiscua e non siamo nel medievo. E io non sono una bigotta. E' frutto di fraintendimenti l'attribuzione ad una questione di sessi la necessità di una dislocazione delle classi di scuole diverse ben delineata. I nostri ragazzi dovranno essere assistiti e controllati da nostro personale, docente e non, ed è bene che ci sia anche una indicazione fisica”.

La Provincia ha convocato i presidi dei due istituti.

La Preside, con una lettera è poi tornata sui suoi passi: “quando ho parlato della necessità di separare i locali assegnati al liceo per motivi di sicurezza alludevo all'obbligo di vigilanza da parte di insegnanti e collaboratori scolastici vigente in ogni scuola, dei propri studenti, non realizzabile in caso di promiscuità, e non certo perché riteniamo gli studenti del Pacinotti inaffidabili”.

Anche la Provincia ha specificato che non c’è “nessuna volontà di discriminazione nella questione della convivenza fra studenti degli istituti Pacinotti e Petrocchi. La funzione di questo Ente, nel rispetto del ruolo e delle responsabilità che gli competono, è unicamente quella di assicurare, agli studenti e ai loro docenti, locali sicuri e funzionali allo svolgimento delle attività didattiche, sulla base delle esigenze e delle richieste avanzate dagli istituti stessi, nella persona del dirigente scolastico che li presiede”. Quindi, “lontano da qualsiasi volontà di discriminazione o pregiudizio, la Provincia ha incontrato i Presidi degli istituti interessati, al fine di trovare soluzioni condivise e adeguate, tuttora in corso di definizione”. Ancora comunque nulla di definitivo, visto che “l'amministrazione provinciale  si riserva di comunicare tempestivamente le soluzioni che saranno individuate, d'intesa con i dirigenti scolastici interessati”.

Probabilmente tutto rimarrà così come è ora, quindi con un unico ingresso, senza nessuna divisione tra i due sessi. “In ogni caso – assicurano dalla Provincia – una soluzione definitiva sarà trovata entro il 12 settembre, prima dell'inizio delle lezioni”.

 

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