energee3
logo stamptoscana
Edizioni Thedotcompany

Presidio a Camp Darby contro la guerra Breaking news, Cronaca

Firenze – Un presidio organizzato da Potere al Popolo a Pisa a cui hanno aderito molte sigle politiche, movimenti e sindacati, si è tenuto oggi, domenica 12 gennaio, si è tenuto a Camp Darby contro i venti di guerra che giungono dal conflitto Usa-Iran, che rischia di avere fra l’altro pesanti ricadute sull’Italia, che ospita 59 basi Nato.

Sulla questione, Potere al Popolo una sorta di carta con 5 punti.

Al primo, la chiusura delle basi militari USA in Italia, rendendo indisponibili le basi e i poligoni in uso alla NATO. “Parliamo di 59 basi presenti su tutto il territorio nazionale e che oggi rappresentano un problema per la sicurezza nazionale (oltre che per la tanto declamata “sovranità nazionale”) – si legge – nella nota – Nei trasferimenti di truppe e armi verso l’Iraq, la penisola italiana sarà usata come piattaforma logistica. Da Aviano (Pordenone) a Camp Darby (Pisa) svolgeranno un ruolo di prim’ordine per il dispiegamento delle truppe statunitensi in Medio Oriente. Inoltre i poligoni sardi sono utilizzati per addestrare i soldati che hanno svolto attacchi nel Medio e Vicino Oriente. Dall’aeroporto di Decimomannu sono partiti gli aerei che hanno bombardato la Libia nel 2011, e lo stesso aeroporto sarà probabilmente un’importante base logistica per questa nuova guerra”.

Al secondo punto, il ritiro dei contingenti militari italiani impegnati in missioni all’estero, dal momento che, dicono da Pap, ” l’attacco USA, a prescindere da dove abbia avuto origine, mette a repentaglio l’incolumità dei popoli del Medio Oriente e di tutti coloro che vi risiedono”. Al terzo, impedire il trasferimento delle testate nucleari dalla Turchia all’Italia, possibilità accreditata senz’altro dal ridisegnamento degli scenari regionali. Infine, congelare l’acquisto degli F35 e uscire dalla Nato.

 

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »