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Presidio e corteo a Firenze per la tutela del lavoro e della casa Breaking news, Cronaca

Firenze – Un presidio con corteo che da piazza dei Ciompi è giunto fino in piazza San Lorenzo. Bandiere e striscioni, ma nessuna allegria. Non c’è molto da festeggiare, con lo sblocco degli sfratti e dei licenziamenti ormai alle porte, come dicono gli organizzatori, l’assemblea Ogni Giorno è il Primo Maggio, che raccoglie buona parte dei movimenti della Sinistra cittadina, dal Movimento di Lotta per la Casa, al sindacalismo di base, ai Carc, a Rifondazione Comunista al Collettivo Unità Anticapitalista, a diverse associazioni e movimenti. Presente anche Potere al Popolo, che ha aderito portando le proprie bandiere, come i Giovani Comunisti Italiani. Atmosfera pesante, storie di sfruttamento e mal-lavoro che si rincorrono, numeri pure: sono gli oltre 2mila sfratti esecutivi del primo step, i 700mila lavoratori a rischio lavoro stimati dalla Cgil (la Cisl, 500mila). Numeri ragguardevoli, che hanno fatto parlare qualcuno di bomba sociale, nonostante altri, nel mondo della politica, si siano dichiarati “ottimisti”. Numeri che tolgono il fiato, come la calura della notte fiorentina che pesa come piombo sulle spalle.

“Un fronte unito della sinistra – spiegano gli organizzatori – è la modalità per riuscire a tutelare il mondo del lavoro e il diritto alla casa, inscindibili ed entrambi fondamentali per il diritto più alto, la dignità umana”. Dignità che purtroppo la crisi, pandemica, economica e del valore del lavoro, rischia di incrinare ” in modo irreparabile” .

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