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Presidio e volantinaggio per l’aggressione di via dei Pepi Breaking news, Cronaca

Firenze – Oltre un centinaio di persone, la maggior parte giovani, al presidio che si è tenuto oggi all’angolo fra via dei Pepi e via Pietrapiana, presente Ornella de Zordo e Sandro Targetti, a Firenze, molto vicino al luogo dove, tre giorni fa, un ragazzo, Salvatore, è stato aggredito da 4 persone. Colpa: indossare una maglietta “libertaria” e una borsa con un simbolo della sinistra radicale. Non solo, alla motivazione politica si aggiunge quella omofobica. Insulti classici del vecchio armamentario dell’estrema destra, da zecca ad altro meno ripetibile.

Oggi, oltre alle bandiere di Potere al Popolo, c’è anche quella parte del quartiere ancora incredula che il “fattaccio” possa essere accaduto proprio qui. Residenti storici e vecchi militanti in una zona che è sempre stata bandiera di libertà e lotte sociali. Proprio nella via si sta consumando un’altra battaglia. Importante, che vede i residenti opporsi alla vendita di alcune case popolari. Ottenuto lo stop del Tar alla “svendita”, in una vicenda seguita passo passo su queste pagine, ora si aspetta la nuova sentenza.

Intanto Salvatore racconta per l’ennesima volta di quell’episodio, le minacce, le spinte, gli insulti. La gente passa, si informa, qualcuno resta, qualcun altro contesta. Ma la chiave di lettura resta quella di Giuseppe, storico residente della via: “l’episodio è il risultato di una politica precisa, che ha annullato la diversità delle botteghe, dei ceti che vivevano spalla a spalla, che sta consegnando la città alla speculazione. È stato gettato il diserbante su quello che poteva essere un orto sinergico e di questo vuoto approfitta chicchessia”.

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