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Presidio per Gaza nell’anniversario dell’operazione “Piombo fuso” Cronaca

 Un presidio per ricordare l’attacco su Gaza da parte di Israele si è tenuto oggi 27 dicembre in piazza della Repubblica. Bandiere, striscioni e un nutrito gruppo di persone che ha ricordato che, il 27 dicembre di tre anni fa, il governo d’Israele fece scattare l’offensiva militare “Piombo Fuso”, nel lembo di terra esteso per quaranta chilometri chiamato Gaza. Operazione che terminò il 18 gennaio 2009, con un bilancio alle spalle di 1419 palestinesi uccisi e 5360 feriti. A tre anni di distanza, “Firenze per Gaza”, “Freedom Flottilla” e “L’associazione Amicizia italo – palestinese” hanno deciso di organizzare il presidio in piazza della Repubblica per non dimenticare e per sostenere il popolo palestinese. “Noi vogliamo ricordare questa data drammatica- spiega Mariano Mingarelli, presidente dell’associazione onlus Amicizia Italo – palestinese – e anche il fatto che le Nazioni Unite mandarono dei rappresentanti per indagare su quanto era stato compiuto dall’esercito israeliano e da Hamas, condensato nel rapporto Goldstone, mai arrivato all’Onu”. Israele è una delle potenze maggiori del medio oriente, riceve molti aiuti dal nostro paese come dagli Stati Uniti.
“Secondo noi è molto grave che l’Italia aiuti uno Stato che viola continuamente il diritto internazionale- continua Mingarelli – il paradosso è che riceve aiuti ingenti da tutto il mondo come se fosse un paese del terzo mondo. Questa situazione deve aver fine, se vogliamo avere un futuro di pace. La prospettiva, però, è ben diversa. Il prossimo obiettivo sembra proprio quello di attaccare la Siria. Tutto questo non lo potremo accettare, ci renderebbe corresponsabili di una tragedia in cui saremo certamente coinvolti, dal momento che l’aviazione israeliana e quell’italiana continuano ad esercitarsi insieme prima in Sardegna e poi nel Neghev, come del resto anche la Marina e le ricerche universitarie in campo militare collaborano con Israele. E’ vero che quella del popolo palestinese è una tragedia fra le tante che ci sono in questo mondo, ma assume toni ancora più gravi, in quanto è una tragedia del Diritto, e in specifico del diritto internazionale, costantemente violato”. L’associazione che è scesa in piazza per ricordare la drammaticità degli eventi accaduti tre anni fa, non si fermerà al presidio di questa sera: il 14 gennaio 2012 continuerà la sua azione di testimonianza della tragedia, quando occorrerà la giornata della memoria della striscia di Gaza.

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