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Presto decreto rotte-sicure. Rimozione Concordia, Clini: “Costa Crociere deve fare presto” Cronaca

L'attesissimo decreto interministeriale Ambiente-Infrastrutture-Trasporti-Sviluppo economico, per sollecitare l'emanazione del quale Greenpeace ha raccolto in pochi giorni 27.350 firme sul proprio sito web, è per il ministro dell'Ambiente, oggi in audizione alla Commissione Lavori pubblici al Senato, un provvedimento da attuare il più presto possibile. Il decreto, concepito nel quadro di riferimento della legge 51/2001, finalizzato a garantire una navigazione sicura all'interno delle “aree marine sensibili e vulnerabili dal punto di vista ambientale sarà pronto quanto prima", ha assicurato oggi il ministro dell'Ambiente Corrado Clini nel corso della sua audizione alla Commissione Lavori pubblici del Senato.
Bisogna fare presto per evitare in futuro rischi come quelli che sta correndo il mare dell'Isola del Giglio per la possibilità che fuoriescano dai serbatoi del relitto della Concordia, naufragata il 13 gennaio di fronte a Giglio Porto, le circa  2400 tonnellate di carburante e oli combustibili. Il geologo ed esperto di rischi ambientali Mario Tozzi proprio oggi in occasione di un convegno tenutosi a Genova, ha detto che l'Isola del Giglio morirà se quel carburante uscirà dai serbatoi, spiegando che un centimetro cubo del carburante della Concordia, l'Ifo380, è sufficiente ad uccidere la vita in un metro cubo d'acqua.
Il tragico naufragio della Costa Concordia, semisssomersa da 26 giorni di fonte alla Punta Gabbianara dell'Isola del Giglio, nel Santuario dei Cetacei, così come tutto l'Arcipelago toscano, ha evidenziato anche la debolezza della normativa, e della sua applicazione (controlli compresi), che presiede alla navigazione e al traffico marittimi nel Mare Mediterraneo.

Il tempo stringe ancora di più per la rimozione della Concordia, per la quale il Codacons aveva chiesto che lo Stato agisse d'urgenza, sostituendosi alla societa armatrice Costa Crociere alla quale poi presentare le spese da rimborsare, al fine di accellerare gli interventi e limitare i danni all'economia turistica dell'Isola del Giglio.  "L'idea di un intervento dello Stato in sostituzione della responsabilità dell'impresa non è praticabile – ha detto oggi il ministro Clini – alla luce della situazione economica attuale”. Il ministro dell'Ambiente si esprime però con chiarezza sul dilemma costi-tempi, che tiene la situazione in standby:  ''All'impresa vanno imposte posizioni chiare su diverse opzioni. Altre vie non ci sono. La compagnia deve intervenire adesso e con rapidità''. Dunque sarebbe percorribile la strada di imporre scelte precise sulle diverse strategie di rimozione,  ma poichè ancora Costa Crociere non ha presentato progetti sulla rimozione, anche questa possibilità si profila, al momento, puramente virtuale.
Il commissario delegato all'emergenza del Giglio, Franco Gabrielli, al termine dell'incontro di questo pomeriggio con i  gigliesi, ha ribadito di aver parlato in precedenza ''di 7 mesi per il frazionamento e 10 per la rimozione, come tempi indicativi, e che "Costa Crociere  ha sempre parlato di rimozione completa, in sintonia con le indicazioni della Protezione civile e le richieste degli abitanti del Giglio''. ''Ogni previsione – ha però concluso il commissario – sarebbe limitativa nel senso che Costa deve dare un cronoprogramma delle attività finalizzate alla rimozione. Fino ad allora non possiamo sapere con cetezza quali siano i tempi".

E' evidente che siamo ancora in una situazione di pesante incertezza su come si farà e quando si avvierà la rimozione del relitto, il cui scafo intanto, in 26 giorni, si è già spostato di 60 cm, e i cui serbatoi sono ancora da svuotare (restano da posizionare tre valvole prima di poter avviare il defueling): c'è un problema di costi, ammette Clini,  in quanto “l'impresa sta cercando di ridurre i costi, e ridurre i costi significa tempi più lunghi".  E il commissario Franco Gabrielli ribadisce ''Fare in fretta lo svuotamento del carburante.
Sarò più sereno solo il giorno che non ci sarà più carburante nel relitto".

8 febbraio Defueling Concordia, ripresa delle operazioni in serata. Gabrielli incontra i gigliesi

Foto http://it.notizie.yahoo.com

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