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Presunti maltrattamenti nei confronti di un bambino disabile Cronaca

Prato – Esplode a Prato il problema del sostegno ai ragazzi disabili. Oggi è stata diffusa la notizia che due maestre di una scuola materna  sono indagate per maltrattamenti, soprattutto psicologici, nei confronti di un bambino disabile. L’indagine della magistratura è scattata in seguito alla denuncia della madre del bambino. Secondo quanto si è appreso le accuse si baserebbero su alcuni episodi che vedono al centro le maestre, ma sarebbe coinvolta anche una insegnante di sostegno, che avrebbero anche mostrato agli altri bambini le cicatrici dei diversi interventi chirurgici subiti dal piccolo.

Nei giorni scorsi vi erano state polemiche nel territorio pratese dopo la denuncia della famiglia di un ragazzo che si voleva iscrivere all’istituto d’arte di Montemurlo dove le richieste sono diverse: al ragazzo  non sarebbe stato consentito di scegliere il percorso di studi preferito per la presenza – nel medesimo istituto – di un numero troppo elevato di studenti disabili .

“Montemurlo sostiene con forza le famiglie di questi ragazzi e farà il possibile, nell’ambito del gruppo di lavoro, per trovare una soluzione che consenta di non lasciare indietro nessuno e garantisca il diritto allo studio secondo le proprie attitudini”, dice l’assessore alla pubblica istruzione del Comune di Montemurlo, Rossella De Masi. Si è tenuta una riunione all’ufficio scolastico provinciale, voluta da Provincia e Comuni di Prato e Montemurlo. La rete formata dalle amministrazioni locali, dall’ufficio scolastico provinciale, dalla Asl e che vede in prima fila i dirigenti scolastici è impegnata – è stato detto – a trovare una risposta adeguata alle richieste che arrivano dai ragazzi e dalle famiglie.

E’ stato attivato un gruppo di lavoro, che partendo da ogni singolo caso, cercherà una soluzione per tutti. “La parola d’ordine adesso è trovare una risposta su misura per ogni ragazzo – commenta Matteo Biffoni, presente stamani nel suo ruolo di presidente della Provincia e sindaco di Prato – Stamani ho ripetuto che la garanzia del diritto allo studio non si discute e che le attese di ragazzi e famiglie devono trovare una risposta adeguata nel nostro territorio”.

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