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La prima domenica del mese, al museo naturalmente.‏ Cultura

Firenze – In tempi di crisi si sa, si fa attenzione anche alle spese più piccole e spesso sono proprio i consumi culturali ad essere penalizzati, soprattutto se si è in compagnia della famiglia e il budget cresce. Allora diamo il benvenuto ad iniziative come #domenicalmuseo che il 4 gennaio, prima domenica del mese, ha fatto il pieno di visitatori nei musei fiorentini, sia statali che comunali. L’offerta fiorentina infatti era doppia, perché il Comune di Firenze ha deciso di far coincidere la Domenica del fiorentino con l’iniziativa ministeriale e quindi anche i Musei Civici Fiorentini, Museo di Palazzo Vecchio, Museo Novecento, Museo Stefano Bardini, Cappella Brancacci, Fondazione Salvatore Romano e Museo di S. Maria Novella sono stati e saranno aperti e gratuiti la prima domenica del mese.

Quindi tutti in fila, per ore, agli Uffizi, a Palazzo Vecchio a Palazzo Pitti e in molti altri luoghi d’arte. Non solo musei però.  Il  Decreto Ministeriale introdotto dal 1° luglio e che abolisce l’ingresso gratuito per i cittadini dell’Unione Europea over 65 anni, riguarda anche monumenti, gallerie, scavi, parchi, giardini, eremi, oratori, necropoli, ville e in Toscana l’offerta è molto ampia e rappresentata  da 51 siti Secondo i dati dei primi tre mesi dall’entrata in vigore del provvedimento, diffusi dal Ministero dei Beni Culturali, i visitatori sarebbero in aumento e  solo al Colosseo si sono raggiunti i  50.000 visitatori. Il confronto tra i dati di luglio, agosto e settembre del 2014 con quelli del 2013 segna una crescita dei visitatori, degli incassi nei musei e degli ingressi gratuiti, con un aumento rispettivamente del 7,2%, del 6,6% e 3%. In valori assoluti, il totale dei visitatori è passato dai 9.392.080 del terzo trimestre 2013 ai 10.070.569 del terzo trimestre 2014, con un aumento sia dei visitatori paganti (+ 7%: circa 400.000 visitatori in più) e degli incassi (+6%: circa 3,5 milioni di euro) che dei non paganti (+ 3%: circa 130.000 in più).

Dati incoraggianti in cui sarebbero più che  compensati gli introiti, senza contare che la possibilità offerta dell’entrata gratuita la prima domenica del mese permette di avvicinare un pubblico sempre più vasto all’immenso patrimonio culturale italiano e creare quella base di interesse che rappresenta un bacino di riferimento  in proiezione  delle iniziative future.

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