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Prima uscita pubblica del Papa dimissionario Cronaca

Oltre 8mila persone – ne erano attese solo 3.500 –  hanno partecipato questa mattina alle 10,30 alla penultima Udienza Generale con Papa Benedetto XVI. Molti, che volevano dimostrare il proprio affetto dopo l’annuncio delle dimissioni improvvise, non sono potuti entrare perché non in possesso del biglietto gratuito che va richiesto per tempo alla Prefettura della Casa Pontificia, e hanno seguito l'udienza attraverso i maxi schermi allestiti in Piazza San Pietro. L'Udienza Generale di oggi è il primo appuntamento pubblico di Papa Ratzinger dopo l'annuncio delle sue dimissioni. L’udienza si è tenuta nella splendida cornice dell'Aula Paolo VI, disegnata dall'architetto Pier Luigi Nervi. Tanti i fedeli giunti dall'estero, con gruppi provenienti dalla Francia, dal Belgio, dalla Gran Bretagna, dagli Stati Uniti, dal Perù e dal Brasile. Tra i gruppi di pellegrini italiani  un gruppo della Legione Carabinieri dell'Umbria, un gruppo di suore del Sacro Cuore di Gesù, scolaresche provenienti da Cislago, Legnano e Mirandola e un gruppo di giovani sposi. Tra la folla sventolavano bandiere polacche, croate, spagnole e cilene. Molte le troupe televisive di tutto il mondo, sia all’interno dell’Aula Paolo VI, sia all’esterno, in Piazza San Pietro.

Appena il Papa ha iniziato a parlare un grande applauso è scoppiato e il Papa ha ringraziato “per la vostro simpatia” in "questi giorni non facili".

Quindi il Papa leggendo, ma andando a braccio nella parte finale, ha parlato ai fedeli della sua improvvisa decisione con queste parole: “Cari fratelli e sorelle, come sapete ho deciso di rinunciare al ministero che il Signore mi ha affidato il 19 aprile 2005. Ho fatto questa scelta in piena libertà per il bene della Chiesa, dopo aver pregato a lungo ed aver esaminato davanti a Dio la mia coscienza, ben consapevole della gravità di tale atto, ma altrettanto consapevole di non essere più in grado di svolgere il ministero petrino con quella forza che esso richiede. Mi sostiene e mi illumina la certezza che la Chiesa è di Cristo, il quale non le farà mai mancare la sua guida e la sua cura. Ringrazio tutti per l’amore e per la preghiera con cui mi avete accompagnato. Grazie! Ho sentito quasi fisicamente in questi giorni, per me non facili, la forza della preghiera, che l’amore della Chiesa, la vostra preghiera, mi porta. Continuate a pregare per me, per la Chiesa, per il futuro Papa. Il Signore ci guiderà”.

A questo punto il Papa ha iniziato a leggere il discorso ufficiale preparato per questa udienza che aveva come tema “Le tentazioni di Gesù e la conversione per il Regno dei cieli”.
 

 

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Prima uscita pubblica del Papa dimissionario STAMP - Conclave

Oltre 8mila persone – ne erano attese solo 3.500 –  hanno partecipato questa mattina alle 10,30 alla penultima Udienza Generale con Papa Benedetto XVI. Molti, che volevano dimostrare il proprio affetto dopo l’annuncio delle dimissioni improvvise, non sono potuti entrare perché non in possesso del biglietto gratuito che va richiesto per tempo alla Prefettura della Casa Pontificia, e hanno seguito l'udienza attraverso i maxi schermi allestiti in Piazza San Pietro. L'Udienza Generale di oggi è il primo appuntamento pubblico di Papa Ratzinger dopo l'annuncio delle sue dimissioni. L’udienza si è tenuta nella splendida cornice dell'Aula Paolo VI, disegnata dall'architetto Pier Luigi Nervi. Tanti i fedeli giunti dall'estero, con gruppi provenienti dalla Francia, dal Belgio, dalla Gran Bretagna, dagli Stati Uniti, dal Perù e dal Brasile. Tra i gruppi di pellegrini italiani  un gruppo della Legione Carabinieri dell'Umbria, un gruppo di suore del Sacro Cuore di Gesù, scolaresche provenienti da Cislago, Legnano e Mirandola e un gruppo di giovani sposi. Tra la folla sventolavano bandiere polacche, croate, spagnole e cilene. Molte le troupe televisive di tutto il mondo, sia all’interno dell’Aula Paolo VI, sia all’esterno, in Piazza San Pietro.

Appena il Papa ha iniziato a parlare un grande applauso è scoppiato e il Papa ha ringraziato “per la vostro simpatia” in "questi giorni non facili".

Quindi il Papa leggendo, ma andando a braccio nella parte finale, ha parlato ai fedeli della sua improvvisa decisione con queste parole: “Cari fratelli e sorelle, come sapete ho deciso di rinunciare al ministero che il Signore mi ha affidato il 19 aprile 2005. Ho fatto questa scelta in piena libertà per il bene della Chiesa, dopo aver pregato a lungo ed aver esaminato davanti a Dio la mia coscienza, ben consapevole della gravità di tale atto, ma altrettanto consapevole di non essere più in grado di svolgere il ministero petrino con quella forza che esso richiede. Mi sostiene e mi illumina la certezza che la Chiesa è di Cristo, il quale non le farà mai mancare la sua guida e la sua cura. Ringrazio tutti per l’amore e per la preghiera con cui mi avete accompagnato. Grazie! Ho sentito quasi fisicamente in questi giorni, per me non facili, la forza della preghiera, che l’amore della Chiesa, la vostra preghiera, mi porta. Continuate a pregare per me, per la Chiesa, per il futuro Papa. Il Signore ci guiderà”.

A questo punto il Papa ha iniziato a leggere il discorso ufficiale preparato per questa udienza che aveva come tema “Le tentazioni di Gesù e la conversione per il Regno dei cieli”.

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