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Primarie e polemiche, mail ai dipendenti del Comune Politica

Primarie, si avvicina l'ora del secondo turno e "qualche" polemica scoppia. Ad esempio, a Firenze, quello che è stato chiamato "il giallo della mail", vale a dire una missiva elettronica inviata ai dipendenti comunali che invitava a iscriversi al registro e votare Renzi. Testo? "Se hai votato Renzi lo rivoterai. Se Renzi invece non ti piace, non lo voterai. Ma se non ti piace nemmeno come sindaco, forse non è proprio il caso di votarlo? E di sperare che vinca? Anche se non si era iscritti, si può farlo entro venerdi sera online su www.domenicavoto.it. E se sei d'accordo, inoltra ai tuoi contatti email".
Solo una burla per il presidente del consiglio Giani (la questione della mail è stata sollevata ieri in consiglio comunale) un affare molto serio per l'opposizione (Grassi e De Zordo chiedono chiarezza) e soprattutto per le migliaia di dipendenti che hanno ricevuto la mail, specialmente quelli che se la sono vista recapitare a un indirizzo di posta non pubblico. Tant'è vero che qualche dipendente ha pensato bene di inoltrare esposti alla polizia postale e al garante della privacy.

Se questa sortita delle migliaia di mail che hanno raggiunto i dipendenti comunali non spostano di una virgola il comitato elettorale di Renzi che dichiara la sua estraneità, un altro "piccolo" incidente offusca la ben oliata macchina elettorale del sindaco di Firenze. Quale? Dal sito creato dalla Fondazione Big Bang, votodomenica.it, una nube di mail ha raggiunto gli iscritti al sito stesso. Fin qui, niente di strano. Ma ecco il testo della mail: "Carissimo, lei è uno dei 128.733 cittadini che attraverso il sito www.domenicavoto.it ha espresso la volontà di partecipare a questa occasione di rinnovamento dell’Italia con lo strumento delle primarie. La sua domanda di partecipazione al ballottaggio, che si tiene domenica 2 dicembre dalle 8 alle 20, è perfettamente coerente con le regole che il centrosinistra si è dato ….   Per paura, e solo per paura, alcuni coordinamenti provinciali vogliono bloccare le iscrizioni, ma è un suo diritto partecipare al ballottaggio. La invitiamo quindi a recarsi al seggio con l’email stampata e chiedere di votare". Scatenare l'inferno? … In effetti, domenica, grazie a questa mail, potrebbero presentarsi ai seggi decine di migliaia di persone che non hanno il diritto di votare. Con quali conseguenza sulla macchina organizzativa si può immaginare.

Non solo. Svista o non svista, la stessa mail è stata inviata ai giornalisti che abitualmente ricevono i comunicati stampa. Non registrati a domenicavoto.it. Rettifica dopo poco: solo uno sbaglio.

Intanto, non si è ancora placata la vicenda della pagina a pagamento pubblicata su tre quotidiani per invitare ad iscriversi, uscita dal cilindro della fondazione Big Bang, in cui si invitano i cittadini a registrarsi alla votazione di domenica attraverso domenicavoto.it. Un invito generale che, secondo il comitato dei garanti, che ha presentato un esposto, non tiene conto delle regole che disciplinano la possibilità delle registrazioni ritardatarie. E soprattutto, richiedono motivazioni serie per non avere avuto tempo nei tre mesi trascorsi di fare un salto a iscriversi. Del resto, sul punto il master Gori è chiaro: ricordando che non erano d'accordo sulle regole neanche prima, dice che al ballottaggio le regole vanno cambiate. Questa poi "non ha senso".  Ma la regola di non potere votare al secondo turno se non per fondati motivi non era già stata stabilita prima? Sì. E adesso perchè cambiare? Gori parla di paura. Ma di chi?

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