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Primarie, il centrodestra comincia a riscaldarsi Politica

Anche il centrodestra fiorentino avrà le sue primarie per la scelta che condividono davvero poco – per modalità e criteri di consultazione – con quelle del PD, se non la data. Galvanizzati dall’affluenza ai seggi di Montecatini per le primarie di Forza Italia dello scorso fine settimana, (dove il numero dei votanti, per la cronaca, ha superato quello delle primarie del centrosinistra), Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale ha scelto (forse) non casualmente il 23 marzo per eleggere “il candidato della discontinuità”, e già che c’era ha fatto qualcosa di più, raddoppiando. Sabato 22 e domenica 23 marzo saranno quindi le giornate disponibili per la scelta dell’aspirante sindaco di centrodestra.

“Nel centrodestra gira la favola che siamo contrari alle primarie. Non è affatto vero”, chiarisce il consigliere comunale e portavoce regionale del partito Francesco Torselli. “Trovo, anzi, che sia inaccettabile che a meno di due mesi della scadenza amministrativa, tutti o quasi gli esponenti del centrodestra siano intervenuti sulla stampa o sui social network per interrogarsi sulle primarie del PD o sul futuro di Giani. Non dobbiamo rincorrere il centrosinistra, abbiamo i nostri numeri. Dal momento in cui non potevamo accettare questa impasse, abbiamo deciso di dare un’accelerata puntando  appunto sulle primarie, uno strumento in cui crediamo”. Perché tanto attendere?  “Il principale partito del centrodestra, Forza Italia (con cui ci auguriamo di andare in coalizione), ci aveva comunicato di essere contrario alle primarie e che avrebbe scelto il candidato con un altro metodo. Se abbiamo aspettato fino ad oggi è perché eravamo in attesa di conoscere quest’altro metodo, ma on ci è arrivata alcuna comunicazione, per questo abbiamo deciso di organizzare le primarie”.

Un giorno in comune con il PD, dunque, e nient’altro, perché se per la data è valsa l’opzione del raddoppio, per il voto scatterà addirittura la tripletta. La scheda che i simpatizzanti si troveranno tra le mani pone infatti tre quesiti in forma di risposta multipla, i cui esiti verranno valutati secondo un criterio di priorità. Alleanze, programma, candidati: questi i campi. Sull’esito del primo ruoterà la scelta del nome. “Chiederemo ai nostri elettori e simpatizzanti se vogliono stare con Fratelli d’Italia in una coalizione di centrodestra o correre da soli, senza stringere alcuna alleanza con le altre forze dell’area, presentando un proprio candidato ed una propria lista”, hanno spiegato Torselli e il capogruppo in Regione Giovanni Donzelli. Quanto ai candidati, anche l’elenco è in controtendenza rispetto al trittico PD Nardella-Ghelli-Lo Presti. “Noi siamo aperti – butta là Donzelli – non chiediamo, come fa il PD, di scegliere tra nomi stabiliti dal partito. Al contrario, siamo aperti ad ogni decisione dei nostri elettori, senza alcuna preclusione”.

Ecco allora diciotto nomi tra presidenti comunali, regionali, consiglieri e un parlamentare (ovviamente Verdini), più un rigo in bianco.Il cittadino stufo delle amministrazioni di centrosinistra potrà esprimersi in totale libertà, indicando addirittura un nome di sua scelta”. Il candidato unico salterà fuori, quindi, soltanto se sarà l’opzione coalizione a ottenere il maggior numero di voti. La domanda è se tutti i diciotto i candidati elencati sulla scheda abbiano esplicitamente dato la loro disponibilità a candidarsi, e la risposta è no. Che si tratti allora di una consultazione informale? “Per noi è formalissima e vincolante – chiariscono i consiglieri – non ci interessa un’autorizzazione dei candidati”. “Noi non siamo PD – tiene a rimarcare Donzelli – il nome non lo scegliamo noi. Per di più, se salteranno fuori nomi nuovi, siamo pronti a stracciare la scheda in base alle scelte dei cittadini”. Che si tratti di candidature volontarie o piuttosto di convocazioni, le primarie del centrodestra seguiranno quindi i dettami di questa nuova formula. “Sarà un grande evento perché per la prima volta in Italia ci sarà un election day per le primarie per un candidato sindaco, la prima grande novità della politica italiana”.
Tu chiamale, se vuoi, primarie.

Quando e dove si vota
Sabato 22 e domenica 23 marzo dalle 10.00 alle 19.00.
Postazioni dei seggi per la giornata di sabato:  Via Pellicceria, Piazza della Repubblica, Viale Manfredo Fanti lato stadio, via Masaccio (Esselunga), Via Frusa (sede di FdI e AN), Porta Romana e Isolotto.
Postazioni dei seggi per la giornata di domenica: Piazza San Lorenzo, Piazza dei Ciompi, Cascine (mercato quaresimale), Viale  Manfredo Fanti, Piazza Beccaria, Via Gioberti, Via Frusa, Piazza Acciaiuoli al Galluzzo, Piazza Dalmazia, Novoli.
Ciascun cittadino potrà votare in una sola postazione (a sua scelta). Un sistema di registrazione informatico precluderà la possibilità di esprimersi più volte.
Non è richiesto un contributo obbligatorio.

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