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Primarie Pd, dita incrociate e sms contro il flop Politica

E' vero, i cittadini di Firenze lo sanno, che domani ci sono le primarie con cui il Pd deciderà il suo candidato sindaco, ma la cosa per ora non sembra risvegliare granchè di passione. Sarà che tutti pensano che l'esito sia scontato, sarà che i candidati non hanno avuto il tempo (del resto, si sono trovati ad affrontare una "campagna elettorale" con tempi veramente contingentati) di fare penetrare progammi e punti di svolta fra la gente: sta di fatto che, sebbene anche stamattina sia previsto in piazza Dalmazia un volantinaggio a cui c'è da scommettere parteciperanno tutti e tre i candidati, le primarie almeno a sensazione diffusa, non decollano. La quota che si augura lo staff del partito è il raggiungimento di una soglia che si collochi almeno oltre i 10mila elettori. Solo per fare un esempio che la dice lunga, per le primarie scorse a cui partecipava Renzi, il numero dei votanti supero i 37mila, e solo all'ex sindaco andarono ben 15mila preferenze. 

Mentre dai vari staff dei candidati, da Nardella a Lo Presti a Ghelli partono sms e appelli alla partecipazione e al voto, ripassiamo le modalità con cui si vota: intanto, i seggi saranno aperti dalle 8 alle 20 di domani domenica 23 marzo. I luoghi dove votare sono elencati nel sito del Pd, http://www.partitodemocratico.fi.it/news.php?tipo=news&qc=189, mentre per votare materialmente il proprio candidato favorito servono documento d'identità, tessera elettorale e 2 euro di contributo. Hanno diritto di partecipare tutti i residenti che abbiano compiuto i 16 anni e gli stranieri con permesso di soggiorno.

 

 

 

 

 


 

 

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