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Primarie Pd, fine settimana alle urne per 71 Comuni Politica

Si avvicina un intenso fine settimana in Toscana, dove domenica 9 marzo oltre 71 Comuni saranno chiamati alle primarie di colazione del PD per scelta del candidato sindaco. Livorno e Firenze sono gli unici capoluoghi in cui il voto è slittato, rispettivamente, al 16 e al 23 marzo. Niente primarie, invece, per Prato dove la candidatura di Matteo Biffoni ha messo d’accordo tutto l’organico di partito.

È alta la percentuale dei Comuni chiamati a scegliere il nuovo sindaco (circa il 70%). “Questo significa che metteremo in campo una prova importante di democrazia – ha dichiarato Dario Parrini, segretario regionale PD. Considerato che questa volta andranno al voto circa 200 Comuni su 286, possiamo dire che non si era mai avuta una tornata elettorale così ampia per la scelta dei candidati a sindaco. Per portata e dimensioni, si tratta di una vera prova per il PD”. I numeri non possono che confermare: le primarie si svolgeranno nel 63% dei Comuni con più di 15.000 abitanti; complessivamente sono 105 i sindaci uscenti non rieleggibili, ma soltanto 71 Comuni hanno scelto la scrematura del voto.

Quelli che andranno al voto con il sistema elettorale a doppio turno sono 35, mentre ben 168, essendo sotto i 15.000 abitanti, andranno incontro alle amministrative a turno unico. Fiducia e ottimismo non mancano. “Ci aspettiamo un bilancio positivo. È l’occasione per ribadire che il PD è l’unica vera forza politica della Toscana che sceglie in maniera sistematica i candidati al vertice delle istituzioni locali. Lo facciamo secondo procedure stabilite da tempo e in maniera trasparente. La nostra è una capacità che manca  ad altre forze politiche che o scelgono di non ricorrere alle primarie o ne escono con numeri che sono solo una piccola frazione rispetto a ciò che il PD può realizzare”. Il vero termine di paragone è il voto dell’8 dicembre scorso, che ha visto 180.000 cittadini recarsi ai seggi nei Comuni toscani complessivamente considerati. La previsione sull’affluenza del 9 marzo si attesta intorno agli 85-90.000 votanti, stanti i 111.000 voti dell’ultimo precedente. “È evidente che rispetto alle elezioni politiche nazionali non c’è il traino della grande informazione. Va poi considerato anche un dato storico: le amministrative registrano un calo medio di 10 punti rispetto alle politiche”. Fermo restando il più basso appeal del voto locale, le aspettative sembrano fondate. Del resto, nei quattro Comuni dove le primarie sono già state svolte (Terranuova Bracciolini, Loro Ciuffenna, Capannori e Montecarlo) i 4800 voti registrati ne attestano l’affidabilità.

Non in tutti i casi si tratterà di primarie di partito. Sebbene sia questa la modalità prevalente, si registrano eccezioni (come Livorno, dove si svolgeranno primarie di coalizione). Il partito regionale ha definito in merito le grandi linee delle regole, lasciando piena autonomia alle singole realtà locali. Lo stesso vale per il famoso obolo da 2 euro, in alcuni casi (come in Valdelsa)  ridimensionato a 1 euro, se non addirittura non richiesto.

Si voterà dalle 8.00 alle 20.00. Nei seggi di residenza potranno votare anche i sedicenni e gli stranieri in possesso di regolare permesso di soggiorno.

Il servizio di Toscana Media Channel

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