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Primarie Pd, fiorentini in coda per votare Politica

Affluenza alta, dalle prime ore di questa mattina che, cominciata con veli di nebbia almeno Oltrarno si è rischiarata sempre più fino al sole. Code ai seggi: l'affluenza è alta, almeno a quanto si vede andando a fare un rapido giro per i seggi. La sezione di via del Bronzino, al Quartiere 4, è piena di gente, che si ferma anche per scambiare due chiacchiere. “Speriamo sia l'ora del cambio” dice una signora alla vicina, “anche se, come al solito, a rispondere sono sempre le donne”. Già, perchè la singolarità, almeno in via delo Bronzino, stamattina verso le 11,30 era che la fila “donne” sovrastava in maniera impressionante quella degli uomini. Stessa cosa per il seggio in piazza dei Ciompi al Quartiere 1.  Forse per la disillusione che l'abitudine alla politica ha prodotto in questi ultimi? “Non credo” – risponde un'altra signora – è solo perché siamo noi le più arrabbiate”.

 

Sì, perché sulle donne ricadono molte cose: la responsabilità di mettere a pranzo e a cena la famiglia, ad esempio, o quella di gestire risorse sempre più magre per la casa. Insomma, sia per questo che per un altro motivo, è proprio dalle donne che si sentono i discorsi più agguerriti. Che effetto avrà, questo spirito guerriero, sul voto? Chi sarà premiato? A questo punto, le risposte si fanno sfuggenti: “Il migliore dei tre” “E chi è?” ma le risposte si fanno poco chiare, quando addirittura non si cambia discorso. Del resto, bene così: il voto è segreto.

Ma secondo molti, l'affluenza di oggi alle urne potrebbe davvero essere il segnale che il favorito, Matteo Renzi, a questo giro potrebbe anche farcela. Intanto, il sindaco verso le 9,20  si reca a votare al suo seggio nel quartiere 1 circondato dal solito codazzo di giornalisti, televisioni e radio. Gli dà il buongiorno il flash mob inscenato dagli studenti dell'Isia a rischio chiusura, qualcuno lo avvicina per sottoporgli casi personali, rivolgergli incoraggimenti, salutarlo semplicemente. Per caso, incontra anche l'imam di Firenze, Elzeddin Elzir e lo abbraccia. Saluta tutti. Sembra sereno e non perde la voglia di scherzare. La partita è importante, per Renzi, questa volta una sconfitta sarebbe veramente una dura battuta d'arresto. Ma un particolare emerge da un'osservazione fatta al seggio di via del Bronzino, dove una scrutatrice chiama per vedere chi sono i tesserati del Pd in coda, che non abbisognano quindi della registrazione e che dunque  possono passare per sveltire le operazioni. Tutti si guardano, nessuno avanza. “E certo è un segno anche questo” commenta la donna a mezza voce.

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