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Primarie Pd, Renzi pronto a lanciarsi nella mischia Politica

 

Molto loquace, al contrario dopo: con il suo staff, ed ovviamente su internet, sulle sue piattaforme preferite, facebook e twitter.
Oggi è giorno di festa, in ogni caso, per il sindaco di Firenze Matteo Renzi: le agognate primarie, che chiede da mesi e fino a pochi giorni fa pervicacemente negate dal blocco forte del partito democratico, ci saranno. E lui gioisce: “ Molto bene Bersani, adesso inizia una sfida sui contenuti, legata alle idee e ai sogni dell'Italia di domani. Noi ci saremo con il sorriso sulle labbra, senza presunzione, proponendo prima di protestare. Decideremo insieme i modi, le forme e i candidati per questa sfida che riuscirà – ne sono certo – a cambiare il Paese, e manderemo a casa chi ci ha ridotto così”, scrive su facebook e Twitter.
Al suo staff il primo cittadino non ha fatto mistero di aver apprezzato la caratteristica “aperta” delle primarie e la loro collocazione temporale, indicata da Bersani entro la fine dell'anno, sostenendo che non era scontato che cio' accadesse.
Non ha gradito affatto, invece, le posizioni più dubbiose sull'organizzazione stessa delle primarie, espresse da Massimo D'Alema e Franco Marini, né' le ipotesi di cambiare adesso le regole delle primarie o di istituire 'registri' dei votanti, fissando paletti alla partecipazione.
Comunque sia, il rottamatore è  ormai pronto a lanciarsi nella mischia. E sta già mettendo mano al 'montaggio' della sua macchina elettorale: la base di partenza potrebbe essere l'avvio di un comitato elettorale 'diffuso' in ognuna delle 700 città italiane con oltre 15 mila abitanti. Sembra ormai certo che Renzi scioglierà il nodo sulla sua discesa in campo in occasione dell'assemblea  degli amministratori locali da lui organizzata a Firenze per il 22-23giugno, intitolata, 'Stil novo', come il suo ultimo libro. In alternativa, la sua candidatura ufficiale potrebbe arrivare dopo l'assemblea nazionale del Pd, ed in tal caso, a quanto si apprende, il sindaco potrebbe decidere di scegliere per il suo lancio, un 'luogo simbolo' diverso da Firenze.

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