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Pd, sì primarie, Ghelli e Lo Presti versus Nardella Politica

Primarie siano. Ieri sera è stata resa ufficiale la candidatura di Iacopo Ghelli area Civati e di Alessandro Lo Presti, area Lastri, che tuttavia ha "convinto" i firmatari (le firme sono state cercate all'interno dell'assemblea cittadina del Pd, non fra gli iscritti) sul progetto targato "felicità pubblica". Il terzo sfidante, last but not least, Dario Nardella, il vicesindaco investito da Renzi, il candidato di maggioranza, l'unico che, secondo i sondaggi, sa già di vincere. A dire il vero, in molti pensano ancora che "sravincerà". Anche se i ma e i se ci sono: infatti, sempre i sondaggi stanno amareggiando il Pd, dal momento che adombrano una partecipazione degli aventi diritto scarsa. Di più, molto scarsa. E anche se i supporter nardelliani dichiarano che questo è segno di debolezza dei candidati competitor, niente impedisce di pensare che, sebbene il vicesindaco goda a detta di molti di radicamento e grande popolarità in città, non si tratta di Renzi, capace di snidare anche i più riottosi e di dar luogo a risultati plebiscitari.

Comunque sia, con l'ufficializzazione delle due candidature, le primarie ormai sono realtà, anche se i candidati dovranno muoversi in tempi strettissimi, scontando così tutto intero il vantaggio "naturale" che arride al vicesindaco. Ultimo piccolo inghippo, ma che assicurano dal Pd, non sarà affatto ostativo alle candidature,  sono alcune ingenuità che tradiscono la fretta con cui i candidati hanno dovuto organizzarsi, ma che saranno sanate entro le 24 ore concesse, come previsto dal regolamento, a Ghelli e Lo Presti per mettersi "in regola". Si tratterebbe di una questione he riguarda l'autenticazione delle firme raccolte  per le candidature.  Il commento a caldo di Iacopo Ghelli: "Ci siamo, comincia una partita con tempi molto ristretti, quasi al limite. Ma siamo sicuri che in queste poche settimane riusciremo a spostare l'attenzione sulle cose vere. A partire dalla situazione della Piana, su cui insistono porgetti di ogni genere, dalla pista all'inceneritore, e su cui è necessario recuperare il rapporto con i cittadini e i comitati, fino ai grandi contenitori cittadini". Idee chiare e determinazione, il  battagliero gruppo civatiano parte subito. "Il tempo è veramente poco". 

 

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