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Primo giorno di scuola, saluto di Rossi. Gli obiettivi della Regione Toscana Video del Giorno

Firenze – Oggi 15 settembre inizia l’anno scolastico 2015-2016.  Il presidente della Regione Toscana,  Enrico Rossi saluta gli allievi e gli insegnanti. La Regione dispone, fra fondi propri, statali ed europei (Fse, Fondo sociale  europeo) di 4 milioni per sostenere il diritto allo studio. 4,5 milioni sono assegnati ai Comuni per agevolare l’accesso ai nidi privati allo stesso costo del nido pubblico. Il primo obiettivo che si dà la Regione è la lotta all’abbandono scolastico.

Sono circa mezzo milione gli alunni che in Toscana tornano sui banchi di scuola distribuiti, nei vari gradi di istruzione, in quasi 22mila classi sul territorio regionale. La Regione Toscana – informa la nota dell’ente – conferma 4 milioni di euro a sostegno del diritto allo studio, tra fondi statali e propri destinati ai redditi ISEE – indicatore della situazione economica equivalente non superiori ai 15mila euro.

“L’istruzione è uno degli investimenti prioritari su cui dobbiamo  puntare per lo sviluppo – afferma nel suo saluto ad alunni e insegnanti il presidente Enrico Rossi -. Per questo la Regione metterà al centro della propria azione la lotta all’abbandono scolastico, le cui percentuali in Toscana si attestano al 17,6 per cento, con punte più alte nelle aree di crisi a Livorno, Piombino e Massa Carrara, rispetto ad una media europea del 12,8 per cento. Inoltre, per il futuro, ci impegneremo in particolar modo nelle politiche di integrazione tra scuola e mondo del lavoro”.
Altro campo di intervento – continua la nota della Regione – è il supporto alla domanda di servizi  educativi per la prima infanzia (3-36 mesi) attraverso l’assegnazione di buoni servizio. Sono pari a 4milioni e 500mila euro i fondi provenienti dal Fondo sociale europeo 2014-2020 assegnati alle amministrazioni comunali interessate a sostenere le famiglie in lista per i nidi comunali, che potranno così iscrivere i propri figli a strutture private allo stesso costo del nido pubblico. Anche sul versante dell’edilizia non mancherà un’azione appropriata, soprattutto nel confronto con il Governo.

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