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Primo incontro dei Tavoli provinciali anti-evasione Società

Si è svolta stamattina a Pisa la prima riunione operativa dei “Tavoli provinciali anti-evasione”, nuovi coordinamenti territoriali  delle dieci province Toscane, costituiti nell’ambito di un percorso ispirato dalla Regione e da Upi  per combattere sul territorio le violazioni in materia fiscale.  Dall'incontro sono emerse alcune linee e capisaldi delle attività dei nuovi centri anti-evasione, ai quali sono chiamati a sedersi enti locali, Agenzie delle Entrate e delle Dogane, Inps, Inail e Guardia di Finanza. Innanzi tutto si configurano come organismi aperti, concepiti fin da subito come accessibili da parte anche di altre realtà ed esperienze localmente impegnate nel contrasto alle varie forme di economia in nero. Le modalità di lavoro degli attori del tavoli provinciali si basano su alcuni capisaldi: individuazione di un insieme di regole fiscali condivise tra tutti i soggetti facenti parte del Tavolo provinciale; dialogo costante per lo scambio di informazioni tra i soggetti, in particolare modo riguardo alle criticità  rilevate sul territorio, creazione di banche dati condivise, condivisione delle buone pratiche sperimentate dai diversi attori. E' stata sottolineata l'importanza della lotta all’illegalità fiscale, come primo passo per incrementare le entrate pubbliche, e quindi le risorse finanziarie disponbili per servizi a cittadini e imprese.
Andrea Pieroni, presidente della Provincia di Pisa che ha ospitato l'incontro, ha definito i Tavoli antievasione "un’iniziativa che nasce dal basso, improntata al rigore, condotta direttamente dai soggetti che operano sui singoli territori, con le Province nel ruolo di capofila”.  “Lotta dura all’illegalità fiscale, bonificando le zone d’ombra e recuperando risorse a beneficio dei cittadini – ha proseguito Andreoni -, con la finalità di ridurre il carico fiscale sui contribuenti onesti". Questa la mission dei Tavoli provinciali, come sintetizzata da Pieroni.
“A Pisa, la Provincia  – ha aggiunto Pieroni – mette a disposizione il proprio patrimonio di conoscenze sulle materie di propria pertinenza: lavoro, formazione, rifiuti, demanio, agricoltura e così via”. Allo stesso modo, tutti gli altri componenti del tavolo contribuiranno con il proprio ‘bagaglio’ di competenze maturate nel tempo.

Foto: www.fiscaleweb.com
 

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