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Prof sospesa, presidio Usb: “Urge richiamo alla libertà d’insegnamento” Breaking news, Cronaca

Firenze – La recente vicenda che ha visto protagonista la Prof.ssa Dell’Aria, sanzionata dal provveditorato di Palermo per non aver censurato un video dei propri alunni, sul tema dei diritti umani violati dalle leggi razziali e dal Decreto Sicurezza di Salvini, è stata al centro del presidio che si è tenuto oggi pomeriggio sotto la prefettura fiorentina, organizzato dal settore pubblica istruzione dell’Usb di Firenze.

Una vicenda, quella della professoressa palermitana, che rappresenta secondo l’Unione sindacale di base un “vero e proprio salto di qualità nell’ormai galoppante regressione politica e culturale del nostro Paese”. Il perché è presto spiegato: “Sembra quasi che il ruolo della scuola non sia più, come detta la Costituzione, formare il pensiero consapevole e critico dei cittadini, ma piegare le voci critiche e costringere il malcontento popolare dentro i confini stretti disegnati dal governo di turno”.

Nel caso specifico della professoressa Dell’Aria, ricordano i sindacalisti dell’Usb,  il provvedimento disciplinare è stato possibile grazie al nuovo codice disciplinare collegato al CCNL recentemente firmato “dai sindacati concertativi e dal vecchio governo del PD appena un anno fa”.

“Questo assurdo provvedimento porta la firma del governo “del cambiamento”, che per bocca del ministro Bussetti ne ha condiviso le ragioni, pur criticandone l’entità. Dal nostro punto di vista il video degli alunni della Prof.ssa Dell’Aria, alla quale va tutta la nostra solidarietà, è espressione della parte migliore della scuola italiana, la parte che sa insegnare e apprendere la storia come una materia viva, capace di spiegare e comprendere il presente attraverso lo studio del passato, nel tentativo di contribuire ad evitare che le tragedie del passato si ripropongano sotto forma di farsa”.

Un dubbio, tuttavia, viene espresse dal sindacato di base, ovvero che  “tale sanzione nasca anche dalle ambizioni di chi all’interno del Provveditorato abbia voluto lanciare, in piena campagna elettorale, un messaggio politico alla Lega in vista del rinnovo dei vertici dell’Ufficio Scolastico Regionale siciliano”.

Sulla vicenda è partita una petizione, a firma Usb, che è stata sottoscritta da duecentomila cittadini. “Le responsabilità di tutta questa vicenda sono chiare – concludono dall’Usb – perciò, affinché questa deriva rimanga momentanea e non diventi un punto di non ritorno, chiediamo: 1) l’annullamento immediato del provvedimento e di tutti i suoi effetti giuridici ed economici; 2) le dimissioni del provveditore di Palermo; 3) le dimissioni del ministro Bussetti; 4) una nota della Presidenza del Consiglio dei ministri (da indirizzare a tutti gli uffici scolastici d’Italia) di richiamo al rispetto della libertà d’espressione e di insegnamento”. 

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