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Progetto “2×4”, auto all’officina e via, con la bici di cortesia Società

Firenze – Auto da riparare? Da novembre sarà possibile lasciare la propria vettura in officina e fruire di una bici made in Sollicciano. È questo il progetto “2×4” di “mobilità alternativa” presentato stamattina dal sindaco Nardella nella cornice del Museo del Novecento. Niente a che vedere, dunque, con l’incubo cantierizzazione che ha preso ormai a visitare il sonno dei fiorentini, ma un mix tra soluzione a breve termine per quando scoccherà l’ora del tagliando o la sostituzione delle gomme e l’ennesimo gesto di sensibilità sociale/ambientale. Un beverone di bontà, insomma. Sono 50 le officine fiorentine coinvolte nella rete di Gestioncar, “azienda specializzata nella creazione e nell’erogazione di servizi per il settore automotive” che, da anni impegnata in soluzioni di gestione della mobilità, ha lanciato “2×4” in collaborazione con il Comune di Firenze e la Cooperativa Sociale Ulisse, promotrice del progetto “Piedelibero”.

La bici di cortesia – simbolicamente grigia, come le sbarre del carcere – verrà insomma offerta gratuitamente agli automobilisti in attesa di ritirare la propria auto. Qualche ora in giro per la città, quindi, “per scoprire se stessi e lo spazio con occhi nuovi” facendo, naturalmente, bene all’ambiente (in attesa della batosta per il portafoglio che il meccanico calerà “sì come mannaia cala”). “Non è certo il massimo dello scambio per un popolo abituato a usare le auto come pantofole – riconosce Nardella – ma è comunque un servizio nuovo e originale da offrire ai cittadini, che fa bene alla salute a all’ambiente e che dà dignità ai detenuti rendendoli protagonisti dei progetti della città”.

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Meglio di niente, insomma, e poi le bici – sequestrate negli anni dal Comune e restituite a nuova vita dalla cooperativa Ulisse – sono davvero belle: guai a mollarle per un solo attimo; le rifiniture in pelle e le cromature nuove di zecca fanno realmente gridare al miracolo dell’artigianato. Eppure Claudia Di Maio, responsabile della comunicazione di Gestiocar, smorza i toni: “Volevamo dare un messaggio forte, per questo non abbiamo usato una bici glamour ma una bici ricca di significato”; lo stesso sottolineato da Marco Berry, testimonial d’eccezione del lancio del progetto, da anni impegnato nel mondo degli “invisibili” della società.
Poco chiaro lo slogan scelto dall’iniziativa, Meno auto blu, più bici grigie, dal momento in cui la flotta dirigenziale (cui immediatamente rimanda il colore del potere) non è certo coinvolta in scambi “2×4”, ma tant’è. Gestioncar ha in ogni caso regalato al sindaco e a tutta la giunta una bici “Piedelibero”. Chi, comune mortale, deciderà invece di acquistarne una, riceverà la Gestioncard, chiave di accesso a servizi dedicati sia per la bici che per l’auto.
Informazioni su www.piedelibero.it

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