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Progetto Cineforum: il cinema nelle case circondariali Cinema

Si sono appena conclusi a Livorno e a Massa Carrara, i primi moduli del Progetto Cineforum presso la Case Circondariali di Livorno e Massa Carrara, realizzati per Regione Toscana da Fondazione Sistema Toscana, nell’ambito delle attività educative per il sociale dell’Area Cinema. I laboratori nelle due province toscane inaugurati nel 2014, afferenti al progetto concordato con il Garante Regionale dei Diritti dei detenuti, dr. Franco Corleone, vanno ad aggiungersi alle attività laboratoriali sul linguaggio audiovisivo condotte già da oltre vent’anni dalla Fondazione nelle strutture di detenzione di Firenze (Sollicciano e Solliccianino), Opg di Montelupo Fiorentino, carceri di Pistoia e Empoli. Al centro delle attività laboratoriali, condotte dalla dr.ssa Sveva Fedeli, la riflessione sui temi del carcere, della detenzione, della legalità, immigrazione e integrazione, del rapporto tra il dentro e il fuori del carcere, così come sono stati affrontati e raccontati dalle pellicole cinematografiche dei grandi maestri e dei giovani autori.

Il Progetto Cineforum nella Casa Circondariale di Livorno si è svolto in collaborazione con i Funzionari Giuridico-Pedagogici della struttura e con alcune realtà associative livornesi – come Arci Solidarietà, l’Associazione Don Nesi Corea, la Caritas Diocesana – che hanno consentito lo svolgimento degli incontri grazie ai propri volontari partecipanti nel ruolo di facilitatori. Il titolo del Cineforum di Livorno – che come quello di Massa Carrara proseguirà nel 2015 – è “Il mio viaggio, la nostra storia“, in cui la metafora del viaggio indica il percorso di ogni persona alla conoscenza di se stesso e dell’altro. Il percorso si articola in moduli da quattro film ciascuno, che affrontano il tema dell’integrazione da diversi punti di vista, accompagnati da momenti di confronto e dibattito. A conclusione del primo step del Cineforum a dicembre, i responsabili della Casa Circondariale hanno affermato: “Il progetto sta suscitando una costante partecipazione da parte dei detenuti che si attestano su una media di venti per ogni incontro e il momento più atteso sembra essere proprio quello dello spazio alla parola, dove ognuno può liberamente esprimere il proprio pensiero, nel rispetto di quello altrui”.

Analogo percorso a Massa Carrara, dove il Progetto Cineforum si prefigge di proporre alla popolazione detenuta una riflessione sul carcere attraverso il cinema. Anche qui, proiezione di film accompagnati da momenti di discussione, che hanno coinvolto anche gli studenti, per sensibilizzarli ai problemi di reinserimento nella società. In particolare, lo scorso 12 dicembre, alla proiezione alla Casa Circondariale di Massa Carrara del film “Il Gemello“, di Vincenzo Marra, ha partecipato il protagonista, l’ispettore di Polizia Penitenziaria Domenico Manzi. Al termine della proiezione si è tenuto un confronto sul tema della dimensione carceraria, volto al superamento degli stereotipi esistenti nella relazione tra polizia carceraria e detenuti, nella prospettiva di un altro carcere possibile. Un’iniziativa importante anche per la comunicazione tra “chi sta dentro e chi sta fuori” dal carcere, dal momento che alla proiezione del film hanno partecipato anche 25 studenti dell’Istituto Statale di Istruzione Superiore D. Zaccagna di Carrara, coinvolti nel dibattito al termine del film. Una proiezione che non è stata dunque un mero momento di intrattenimento ma un tassello di un percorso di formazione e reciproca conoscenza che può portare al superamento dei problemi di reinserimento della popolazione detenuta.

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