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Progetto Illuminazione pubblica: sicurezza, risparmio, attenzione all’arte Cronaca

Firenze – Delibera n. 125, piano per l’illuminazione pubblica della città:  il consiglio comunale di Firenze approva all’unanimità. Il piano comunale di illuminazione si affianca al regolamento urbanistico comunale, e si tratta di un piano di programmazione importante, che risponde, come sottolinea l’assessore Stefano Giorgetti che la presenta: “alla normativa regionale”. Il tema comprende due parti: illuminazione funzionale e artistica. Grossomodo, per illuminazione funzionale s’intende quella che serve alla mobilità del centro storico e colline, che hanno forti esigenze riguardanti la sicurezza. Altro piano,  l’illuminazione artistica dei monumenti.

L’assessore Giorgetti sottolinea: “L’illuminazione artistica è ottima sugli edifici ed è già attiva. Tuttavia  sul territorio comunale abbiamo ancora lampade con caratteristiche diverse. Ad esempio, nell’area Unesco l’illuminazione risulta più bianca, in altre zone più gialla. Il progetto prevede invece una tavola generale, l’abaco di tutti gli interventi, che va incontro a una omogeneizzazione della luminosità, della tipologia di luce, oltre al risparmio energetico. Uno dei punti è proprio partire dalle aree con maggior consumo, prevedendo dei livelli di priorità, fra cui quello della viabilità in sicurezza è il più elevato. Nei prossimi due-tre anni procederemo con una progressiva sostituzione di tutti gli impianti con corpi illuminanti a led. Questa nuova tecnologia consente da un lato di migliorare l’illuminazione stradale e dall’altro di ridurre i costi”.

Per fare un esempio che riguarda la necessità della sicurezza, ad oggi, per quanto riguarda l’illuminazione della viabilità, dopo le 23 si spegne un lampione sì e uno no. In questo modo si riduce l’intensità della luce, ma con effetto discontinuo, alternando luce-ombra, con conseguenze evidenti sulla visibilità. Invece, se come è intenzione dell’amministrazione, si passa a tutti i corpi illuminanti a led, si abbassa la luce, ma rimane l’uniformità, con vantaggio per la sicurezza. La riqualificazione delle sorgenti luminose, ribadisce Giorgetti, va incontro da un lato alla sicurezza, dall’altro a una valorizzazione delle luci per le parti artistiche della città. Tutto,  in fase di progettazione, sarà seguito da Silfi. Il risparmio calcolato, ricorda il consigliere Biber, sarà del 40% sull’intera illuminazione pubblica.

 

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