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Programma di mandato, Nardella annuncia le linee guida Politica

Firenze – Un oceanico Nardella ha presentato la relazione sul programma del mandato, architettandola, in realtà, sullo schema dell’anticipo delle linee guida. “Firenze città delle opportunità”. È questa la parola magica con cui il sindaco brucia le scadenze e con un anticipo di due mesi lascia di che meditare i consiglieri durante la pausa estiva in vista dell’approvazione, teoricamente fissata per la fine di novembre, su cui il primo cittadino chiede un’accelerata, fissandola a fine stagione. Opportunità, dunque, partendo dalla riqualificazione di quel milione e 400.000 metri quadrati di superficie lineare, pubblica e privata, da destinare a nuovi scopi.

“Sarà la più grande opera di trasformazione e riqualificazione che Firenze abbia mai avuto nell’ultimo secolo – ha dichiarato Nardella – perché darà vita a nuove funzioni, nuovi spazi, nuovi investimenti, nuovi progetti di marketing territoriale come mai è stato fatto prima. Firenze ha oggi ferite che vanno ricucite, che sono veri e propri buchi neri di immobili pubblici e privati abbandonati da anni. Prima di tutto dobbiamo ricucire le ferite, che significa ricucire le periferie, ma ci sono ferite anche in centro, come Sant’Orsola, Costa San Giorgio, San Firenze, la scuola marescialli, immobili che oggi sono in attesa di una nuova missione. Il nostro impegno nei prossimi 5 anni sarà quello di lavorare sulle periferie e ricucire allo stesso tempo le ferite del centro”.

Ecco allora la riconversione delle caserme abbandonate, progetto non certo nuovo, accanto all’altrettanto richiamata riqualificazione della Manifattura Tabacchi e dell’area ferroviaria della Leopolda. Poi San Salvi, con il completamento degli interventi per farlo diventare il Polo della Memoria e San Lorenzo, per cui è prevista la conclusione del riordino del mercato, accanto alla ricerca di una nuova soluzione per i banchi di Via dei Gondi. Niente di nuovo sul fronte Ciompi, per cui partiranno i lavori di restauro della piazza, fermo restando il mantenimento del mercato antiquario, e San Frediano, per il recupero dell’ex gasometro.

“Firenze deve risolvere il nodo dei doppioni – prosegue poi il sindaco. “Abbiamo (e presto avremo) due tribunali, due stazioni, due stadi. La sfida della rigenerazione parte anche da qui. È un’opera che mette, attraverso Firenze, davanti all’Europa la sfida del terzo millennio, che passa dalle città. Dobbiamo ripensare le nostre città. Per quest’opera è necessaria una regia collettiva del governo della città, pubblica e privata, che si deve sviluppare nel pieno rispetto delle regole e della trasparenza. Per questo abbiamo voluto dare alla macchina amministrativa degli uffici preposti alla prevenzione dalla corruzione, alla garanzia della semplificazione dell’azione burocratica e alla trasparenza”.  Attraverso il tema della riqualificazione passa dunque l’idea di città che il sindaco ha in mente: da città monumento a città della sostenibilità.

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