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Proposta di legge Erp, Ceccarelli durissimo ai sindacati: “Campagna del terrore” Breaking news, Cronaca

Firenze – Affermazioni da campagna del terrore. Ed ora, l’assessore regionale alla casa Vincenzo Ceccarelli chiede di smettere, in quanto “è inaccettabile che i sindacati portino avanti una campagna di terrore, facendo affermazioni che addirittura contraddicono le leggi vigenti, come quando sostengono che la Regione vorrebbe togliere la casa alle persone anziane e sole. E’ esattamente vero il contrario: la nostra proposta di legge punta a garantire maggiore efficienza ed equità al sistema in un momento di grave emergenza abitativa e chi pensa di ridurre il dibattito ad una battaglia corporativa lavora contro il sistema e contro le famiglie”.

Il tema sul tavolo è la nuova proposta di legge sull’edilizia popolare che nelle prossime settimane sarà sottoposta al consiglio regionale. E, dopo la presa di posizione dei sindacati degli inquilini e dei lavoratori e il documento con i 42 emendamenti che propongono e che dovrebbero “cambiare sostanzialmente la legge”, Vincenzo Ceccarelli risponde con una durissima replica a Cgil, Cisl e Uil, Sunia, Sicet, Uniat e Unione Inquilini.

“Ben vengano emendamenti e proposte migliorative, d’altro canto con i sindacati ci siamo confrontati per oltre un anno nel tentativo di condividere il percorso di riforma delle leggi sulla casa – dice Ceccarelli – ma il comunicato diffuso ieri dimostra che non è possibile condividere la visione di chi difende solo interessi di chi la casa ce l’ha già e non si pone il problema di dare risposta alle oltre 25.000 famiglie che sono già in lista di attesa e a quelle sono già sotto sfratto”.

Un’accusa che colpisce nel vivo, in particolare laddove l’assessore specifica: “E’ falso e tendenzioso dire che la Regione vuol togliere le case popolari a chi ha redditi ‘normali’. Non esistono redditi normali e anormali, ci sono redditi che consentono di andare sul mercato e trovare una casa in affitto e redditi che non lo consentono. La nostra proposta di legge vuole dare ai Comuni gli strumenti per affrontare l’emergenza abitativa con maggiore autonomia e capacità gestionale”.

Ceccarelli reagisce con asprezza anche sul punto in cui i sindacati accuserebbero la Regione di non mettere risorse sull’Erp. “E’ sbagliato dire che non ci sono appartamenti disponibili perché la Regione non mette risorse sull’Erp. Negli ultimi 10 anni, la Regione ha investito oltre 500 milioni nelle politiche per la casa. Siamo impegnati a investire 100 milioni in tre anni, di cui 41 già stanziati, mentre altri 5 lo saranno a breve e altri ancora saranno individuati di qui a fine anno”.

Infine, un ultimo punto che Ceccarelli definisce “inquietante”. Ed è, secondo l’assessore, la tesi che i sindacati porterebbero avanti, secondo cui “sarebbe sbagliato attribuire case di edilizia popolare a famiglie con gravi disagi sociali, economici e socio-sanitari. Mi verrebbe da chiedere ai sindacati: che ne devono fare i Comuni di queste famiglie, gettarle dalla rupe Tarpea come facevano gli antichi romani con i traditori e gli indegni?”.

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