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Agguato all’arcivescovo, indagini serrate. Migliorano le condizioni di don Brogi Cronaca

«È un episodio spiacevole ma sono sereno. Fa parte della missione di un vescovo incontrare la gente e tra questa c'è anche chi non è animato da buone intenzioni, ma verso tutti, anche verso costui, il vescovo ha sentimenti di misericordia. L'unica mia preoccupazione é per don Paolo. Mi rasserenano le notizie che arrivano dall'ospedale perché sono confortanti. Prego per lui e con me lo fanno tanti altri», così l’arcivescovo di Firenze, Giuseppe Betori, ha commentato oggi, 5 novembre, l’agguato di ieri sera in piazza dell’Olio nel quale è rimasto ferito il suo segretario particolare, don Paolo Brogi. Il vescovo di Firenze ha avuto la solidarietà e la vicinanza del Papa, che Benedetto XVI ha manifestato attraverso il suo segretario particolare e quella dei cardinali Bagnasco e Ruini e di tanti vescovi. Intorno alle 19.30 l’auto guidata dal sacerdote stava rientrando nel palazzo della Curia con a bordo il vescovo. Un uomo sulla settantina con la barba incolta ed un cappello di lana ha fatto il suo ingresso nel cortile dell’edificio arcivescovile fiorentino, situata su piazza Duomo. Ha chiesto di parlare con Betori, ma il segretario, sceso di macchina per aprire la porta al vescovo e prendere alcuni documenti, gli ha detto che non era quello il momento opportuno. A questo punto, l’uomo ha estratto una pistola dalla tasca ed fatto fuoco contro don Brogi, quindi ha puntato l’arma alla tempia dell’arcivescovo. Forse la rivoltella si è inceppata, forse l’uomo ha deciso di non sparare. Fatto sta che ha farfugliato qualcosa all’uomo di fede e si è dato alla fuga per le vie del centro. Don Brogi è stato immediatamente trasportato all’ospedale di Santa Maria Nuova. Parlava ed era cosciente, hanno riferito i medici, ma se il proiettile avesse colpito l’aorta, sarebbe morto immediatamente. La pallottola esplosa dalla calibro 7,65 impugnata dal malvivente, chiariscono i sanitari dell’ospedale fiorentino, ha colpito il sacerdote all’altezza dell’emitorace anteriore destro e non ha toccato organi vitali o strutture muscolari primarie, ma non è uscito dal corpo di don Brogi. Il segretario del vescovo è stato sottoposto, nella notte, ad una tac che avrebbe escluso lesioni agli organi vitali, ma la prognosi sulle sue condizioni rimane riservata. Sveglio e lucido, don Brogi sarebbe emodinamicamente stabile, hanno detto i medici. Ha passato una notte tranquilla ed è sereno. Sereno si è dimostrato anche, a detta del sindaco di Firenze, Matteo Renzi, l’arcivescovo Betori. Sereno e forte. Eppure il prefetto, Paolo Padoin, ed il questore, Francesco Zonno, hanno deciso di intensificare la protezione della guida spirituale di Firenze. Al momento, ha dichiarato il questore, Digos, carabinieri e quadra mobile stanno lavorando per rintracciare l’aggressore del vescovo. Si cerca, sulla base della descrizione fornita da Betori e don Brogi, un uomo sulla settantina con barba incolta. Sono stati fermati 6 clochard che sono stati sottoposti alla prova dello stub (il guanto di paraffina) nella Questura fiorentina, ma sono stati rilasciati così come altri quattro fermati. Fra questi il primo dei fermati, un clochard fermato in piazza Santo Spirito e che era stato trovato in possesso di un’arma, rivelatasi poi uno scacciacani. Valutando le modalità dell’aggressione, ha dichiarato il procuratore fiorentino Giuseppe Quattrocchi, incaricato dell’inchiesta sull’aggressione a Betori, non pare possibile ipotizzare un agguato organizzato. Le indagini sono dirette verso persone che negli ultimi tempi hanno avuto rapporti carichi di tensione con la curia fiorentina. Durante la giornata, gli investigatori hanno fatto 'visita' ai domicili di una quindicina di persone, tra Firenze e i dintorni. Sono state verificate le loro posizioni, a partire da dove si trovassero al momento dell'agguato. Sono uomini con precedenti per minacce e che, per alcuni motivi specifici, potrebbero nutrire avversione per enti  religiosi o curiali riguardo a questioni non risolte.    Tra gli inquirenti, tuttavia, ci si aspettano dati utili  dalla testimonianza completa di don Paolo Brogi, la cui prognosi sarà sciolta lunedì.

Foto: ToscanaOggi 

  

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