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Protesi d’anca De Puy, quasi 800 toscani ancora a rischio Cronaca

Circa ottocento toscani a rischio contaminazione da cobalto. Perché? Protesi ortopediche difettose, le tristemente famose De Puy. E' Marina Staccioli, consigliera regionale Gruppo Misto, che risolleva la questione, in base alla risposta ricevuta dall'assessore regionale alla Sanità Luigi Marroni a un'interrogazione sul tema. “Dopo lo scandalo De Puy, l’azienda di produzione di protesi che nell’agosto 2010 si autodenunciò per la messa in commercio di impianti difettosi, accusati di rilasciare cobalto nel sangue – spiega Staccioli – la Regione Toscana ha avviato la procedura di richiamo e follow-up di tutti i pazienti coinvolti, ma pochi hanno subito l’espianto della protesi difettosa”.

Le protesi De Puy furono infatti al centro di un grosso scandalo. Il cuore del problema venne spiegato a chiare lettere da Massimo Innocenti, direttore della Clinica ortopedica dell'Università di Firenze, tra gli esperti del gruppo creato dalla Regione Toscana per monitorare la situazione . «Le protesi d'anca – spiegò Innocenti a suo tempo – possono essere costituite di diversi materiali: metallo (cromo-cobalto), ceramica, metallo con rivestimento di polietilene. Quelle della DePuy ASR sono completamente metalliche, sia la coppa che la testa femorale, e hanno dato problemi inaspettati: rilasciano ioni metallici, soprattutto di cobalto. I microgranuli di cobalto possono creare una reazione da corpo estraneo, che può determinare lo scollamento della protesi. In più, il cobalto è un metallo che, a determinate concentrazioni, può essere tossico, e causare problemi neurologici e dolori muscolari». I detriti del metallo usurato delle protesi sarebbero potute dunque finire nei tessuti molli e causare danni.
I numeri in Toscana li ricorda Staccioli: “Solo per quanto riguarda gli interventi di protesi d’anca – si legge nella nota – parliamo di 12.826 pazienti, per un totale di13.600 impianti. Di questi, 808 sono stati forniti dalla De Puy, ma finora solo 53 sono stati rimossi e sostituiti”.

I dati disaggregati delle protesi d'anca De Puy impiantate in Toscana nel periodo 2006-2010 davano questi risultati: su un totale di 808 interventi, 77 erano stati effettuati a Carrara, 19 a Lucca, 355 a Prato, 40 a Pisa, 16 a Siena, 54 ad Arezzo, 218 a Firenze, 23 a empoli, 1 a Viareggio. I dati sono quelli comunicati dalle varie Asl di appartenenza.

Alla preoccupazione per lo stato di salute dei cittadini coinvolti, però, se ne aggiunge una più grande: in che modo le Aziende sanitarie toscane scelgono i propri fornitori? L’assessorato – prosegue Staccioli – ci fa sapere che sono state eseguite regolari gare da parte degli Estav. Non ne dubitavamo, quel che desta allarme è che come al solito sia stata fatta la scelta al maggior ribasso”.

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