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Protesta contro il convegno di Manif pour Tous Società

Firenze – Definire se stessi per contrarietà non è un buon punto di partenza, senza parlare del fatto che un lungo elenco di ciò che “non si è” non chiarisce affatto le idee a chi hai di fronte, anzi. Se a definirsi a colpi di “Non siamo questo” e “Non siamo quello” sono poi gli aderenti dell’associazione Manif Pour Tous, scorgerne nitidamente i contorni diventa cosa ardua. Accusati niente meno di omofobia e di promozione di una pedagogia pre-illuministica, gli aderenti all’associazione nata francese, aprono il contestatissimo incontro nei locali del Consiglio Regionale della Toscana alzando le mani e rispedendo al mittente ogni illazione. Non siamo omofobi – dichiara in apertura Daniele Nicotra, del coordinamento di Empoli – e l’omofobia non fa parte del nostro credo. Ma da qui a dire che siamo tutti uguali..”. E’ così che Manif pour Tous, associazione ultracattolica, rimanda al mittente le accuse. Un pò poco per convincere i presenti (quasi tutti simpatizzanti) del contrario, tanto più che l’incontro “Ideologia gender all’attacco delle libertà di educazione ed espressione”, organizzato con l’appoggio di Fratelli d’Italia e Nuovo Centro Destra (da qui la concessione dell’auditorium ai due gruppi consiliari) fa proprio il subdolo principio calcistico per cui il miglior attacco è la difesa ribaltandolo con scarsa raffinatezza nelle argomentazioni.

Basterebbe dire che sono stati scomodati i cromosomi x-y, così come innegabili “elementi innati dell’uomo” a suffragio della coincidenza sesso biologico-identità di genere, rimettendo ogni colpa di ogni appartenenza alternativa al più classico dei capri espiatori, l’ambiente. La Manif pour Tous “non ce l’ha affatto con la comunità LGBT ma non può tollerare che associazioni del genere entrino nelle scuole e si presentino ai nostri figli”. Da qui il senso di “attacco delle libertà di educazione ed espressione” lamentate nel titolo dell’incontro, lo stesso attacco – guarda caso – solitamente denunciato proprio dalla comunità omosessuale. “Il fatto che un libro come “Piccolo Uovo” circoli liberamente nelle scuole è inaccettabile”, chiosano. Inaccettabile, cioè, che venga fatto presente ai bambini che possono esistere famiglie omogenitoriali? Manif pour Tous è certa che l’omosessualità sia una scelta e che come tale vada scongiurata. Il succo di tanti discorsi è solo questo, con buona pace di intere mezz’ore di malcelata disponibilità al riconoscimento di un’uguaglianza sostanziale.

L’universo LGBT locale non poteva che organizzare una contromanifestazione di protesta, ovviamente pacifica e come di consueto molto colorata. Aperto da un flashmob sotto i locali del Consiglio Regionale, il sit in si è poi spostato in San Lorenzo. Tra le associazioni che hanno aderito alla manifestazione: Libere Tutte, Unite in rete – Firenze, Intersexioni, Il giardino dei ciliegi, Coordinamento contro la violenza di genere e il sessismo, Agedo Toscana, Ireos, Laboratorio per la laicità, Lei disse sì, Le Musiquorum, Rete 13 febbraio Pistoia, Spos in fuga, Gruppo Giovani Glbti, L.E.D. Libertà e Diritti Arcigay Cecina, Azione Gay e Lesbica, Rete Genitori Rainbow Famiglie Arcobaleno, Comitato Gay e Lesbiche di Prato, Coordinamento Difesa 194, Laicità e diritti, Libreria delle donne, ArciLesbica Firenze, Coordinamento Donne CGIL Firenze, perUnaltracittà (Ornella De Zordo) , Rete Donne Sel, Rifondazione Comunista Firenze, Giovani Comunisti, UAAR (Unione Atei Agnostici e Razionalistici), Comitato regionale Toscano PRC, Associazione regionale diritti e Società toscana , Coordinamento donne CGIL Toscana. Presenti anche i consiglieri regionali Monica Sgherri (FDS Verdi), Daniela Lastri (PD) e Mauro Romanelli (Sel), oltre che i neoeletti in Comune Myriam Amato (M5S), Tommaso Grassi, Alessio Rossi e Donella Verdi.

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