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La protesta, “Firenze non è la vostra vetrina” Foto del giorno

Firenze – In Piazza dell’Unità si arriva a 150, forse 200 persone. Qualcuno dice: “ci sono più giornalisti che manifestanti”. E in effetti il corteo contro la visita di Angela Merkel riunisce diversi gruppi e movimenti politici quanto basta per riempire la strada, per contarsi a vicenda, capire in che direzione muoversi in futuro. Alcuni si aspettavano un afflusso da tutte le parti d’Italia con numeri molto più elevati, e per questo la zona intorno è stata disseminata di polizia e carabinieri, con cellulari a bloccare le strade per evitare che la manifestazione sconfini fuori dal tracciato stabilito. La questura non ha accettato il percorso proposto dagli antagonisti, ne ha definito un altro, si direbbe il più lontano possibile da Piazza della Signoria.

Si manifesta contro l’austerity e contro “le politiche imposte dalla Germania a tutta l’Europa”, ma questa è un’occasione per far emergere altri temi ricorrenti per cui si battono i movimenti antagonisti ed extraparlamentari, come la sospensione dei lavori per la TAV, la fine e la sanzione degli abusi in divisa, le garanzie e le tutele che il Jobs Act non ha stabilito, anzi, che secondo alcuni ha ridotto; e ancora il ripristino dello stato sociale messo in ginocchio dal capitalismo, il blocco degli sfratti, e qualcuno parla anche di rivoluzione. “L’alternativa che proponiamo non è democratica, perché adesso non siamo più in democrazia”, dichiara Marco Papini impugnando la bandiera del Partito Comunista, “bisogna ricreare una coscienza di classe”. Per Ilaria, del movimento Clash CityWorkers, il governo è un nemico da combattere e non c’è alternativa allo scendere in piazza.

Lo slogan gridato più volte: “Firenze non è la vostra vetrina”. Protestano contro una città militarizzata, resa sicura e inattaccabile per ospitare i “signori incravattati”, primi fra tutti Renzi e la Merkel.

I manifestanti partono con un’ora di ritardo, percorrono Via Cerretani, poi Via dei Banchi, e risalgono sul lungarno. Sull’acqua scura del fiume si vede un gommone della polizia con i lampeggianti. Il corteo termina in Piazza Frescobaldi, di fronte al liceo Machiavelli-Capponi.

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