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Protocollo d’intesa “salva Laika” firmato in Regione Cronaca

«La Regione non si occupa di tutela ma di valorizzazione dei beni culturali. In più ci siamo impegnati per dare certezza a una impresa e a tanti lavoratori. Ci sono state discussioni e alla fine una assunzione di responsabilità. Abbiamo gli occhi addosso ma così la Toscana si sta facendo un buon nome a livello nazionale e internazionale», ha dichiarato il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. Con la firma di oggi, 25 ottobre, del protocollo d’intesa per la tutela e la valorizzazione delle strutture di epoca etrusca e romana rinvenute e Ponterotto, nel comune di San Casciano, la vicenda Laika pare essere giunta al tanto atteso lieto fine. Nel 2004 il Comune di San Casciano, in provincia di Firenze, aveva approvato una variante del piano regolatore per consentire a Laika, società che produce caravan e che è ormai da 47 una delle maggiori realtà industriale del territorio regionale, di utilizzare un terreno di proprietà comunale per la realizzazione di un nuovo stabilimento. A lavori iniziati, però, vennero rinvenuti sul terreno acquistato da Laika testimonianze archeologiche di epoca romana ed etrusca. Nel 2010 ed i lavori si fermano. I 249 operai di Laika Caravans e gli 800 lavoratori dell’indotto temono il peggio. Ma la società tedesca, che ha già speso 3,5 per l’acquisto per 40 anni del terreno a prezzo industriale, non ha intenzione di rinunciare al nuovo complesso industriale sancascianese. Si rivolge, quindi, alla Soprintendenza per i beni archeologici della Toscana, la quale esprime il suo parere favorevole alla rimozione ed alla ricollocazione dei resti rinvenuti nel terreno dove dovrà nascere il nuovo stabilimento di Laika. Si tratta di una «soluzione di equilibrio», come lo stesso Governatore toscano l’ha definita. I resti di un edificio residenziale di età etrusco-ellenistica e la pars rustica di una villa romana di prima età imperiale (IV-III secolo a.C.) verranno spostati dal terreno sul quale sorgerà la nuova fabbrica di Laika e l’azienda si farà carico dei costi per il trasferimento e la ricollocazione dei beni archeologici. Il termine per effettuare le operazioni di spostamento è stato fissato per il 30 giugno 2013 con la firma del protocollo d’intesa da parte del presidente Rossi, di Maddalena Ragni, rappresentante del Ministero per i beni e le attività culturali, di Maria Rosa Barbera, della Soprintendenza per i beni archeologici della Toscana, del sindaco del Comune di San Casciano, Massimiliano Pescini,  e dell’AD della Laika Caravans s.p.a., Jan Gerrit De Haas.

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