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Province: più governo alla Regione. Città Metropolitana, attribuite deleghe Politica

Firenze – La Giunta approva la proposta di legge sulla riorganizzazione Province, che distribuisce tra regione stessa e Comuni varie competenze. Restano, invece,in sospeso le decisioni su Polizia provinciale e politiche del lavoro, che seguiranno una strada a parte.

In particolare, per il lavoro la Regione ha già deciso l’istituzione di un’agenzia regionale ad hoc, ma per ora la materia è congelata in attesa dei decreti del Jobs Act. Quanto al resto delle competenze delegate alle Province, la giunta regionale ha previsto, nella proposta di legge che andrà all’approvazione del Consiglio regionale, “La Regione sarà un po’ meno ente solo di programmazione, come è stato dalla fine degli anni Novanta in poi, e più ente di governo diretto dei territori” ha detto il Presidente Rossi nel presentare la proposta. E l’assessore alla presidenza e alle Riforme istituzionali Vittorio Bugli ha sottolineato che si è puntato ad “accorciare la burocrazia”.

Con la nuova legge la Regione si riapproprierà nel 2015 delle funzioni provinciali in materia di agricoltura, anche quelle delegate a Unioni di Comuni, si occuperà di forestazione, caccia e pesca, orientamento e formazione professionale (compresa la formazione degli operatori turistici), avrà competenze in materia di rifiuti, difesa del suolo, tutela della qualità dell’aria e delle acqua, inquinamento acustico ed energia, osservatorio sociale e sulle autorizzazioni come Aia, Vas, Via e Aua. Quanto alle strade regionali, progettazione e realizzazione di opere strategiche saranno regionali mentre la manutenzione rimarrà alle Province. Il Genio Civile sarà presente nei territori e competente per progettazione, manutenzione e polizia idraulica. Ai Comuni andranno invece le competenze su turismo (salvo la raccolta di dati statistici), sport, albi regionali e interventi pubblici di forestazione che erano finora delle Province. Una riorganizzazione a parte riguarderà la Città metropolitana fiorentina, che assorbirà le deleghe altrove passate alle amministrazioni comunali e si occuperà, se i Comuni lo decideranno, anche di urbanistica e piano strutturale, mobilità, viabilità e edilizia scolastica. A seguito del trasferimento del personale saranno costituiti in ogni Provincia uffici territoriali regionali.

“La nuova legge – ha spiegato il presidente Rossi – è basata su tre principi cardine: sussidiarietà, adeguatezza, differenziazione, ovvero non sovrapposizione delle competenze. In base al principio di sussidiarietà – ha continuato – deve essere fatto a livello locale ciò che più è utile e conveniente, ma in base al principio di adeguatezza non tutto va fatto a livello locale, per evitare il rischio di localismi. In base al principio di differenziazione – ha aggiunto – si eviteranno duplicati e sovrapposizioni”.

Intanto il sindaco Dario Nardella non perde tempo, e ieri, aprendo ad Empoli la prima seduta 2015 del Consiglio metropolitano di Firenze, ha attribuito le deleghe, a partire da quella a Brenda Barnini, Vice Sindaco della Città, che si occuperà di Bilancio e Personale. A Benedetta Albanese, invece, le funzioni legate a Patrimonio, Promozione sociale e Pari opportunità. Ad Angelo Bassi le materie della Polizia locale metropolitana, la Protezione civile e il Turismo.

Andrea Ceccarelli è delegato a Pianificazione territoriale di coordinamento e alle Infrastrutture. A Sandro Fallani lo Sviluppo economico. La Pianificazione strategica metropolitana è attribuita ad Alessio Falorni. Assegnati a Emiliano Fossi Cultura, Sport, Lavoro, Partecipazione, Informatizzazione e Digitalizzazione. Consigliere delegato ad Ambiente, Parchi e aree protette e Rapporti con i Comuni montani è Alessandro Manni.

Giampiero Mongatti si occuperà di Edilizia scolastica e Programmazione della rete scolastica. A Massimiliano Pescini, infine, il Coordinamento e l’organizzazione dei Servizi pubblici, la Mobilità, la Viabilità, i Lavori Pubblici e i Rapporti con gli organi istituzionali della Città Metropolitana.
Al sindaco Dario Nardella la delega alle Relazioni internazionali e ai Progetti comunitari.

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