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Province: per Rossi in Toscana servono 3 enti di area vasta Politica

Il Governatore della Toscana, Enrico Rossi, a differenza del Premier Monti e del Parlamento, ha le idee chiare sulle nuove Province. Per lui dovrebbero esistere solo  tre enti di area vasta: quello della costa, con Massa, Pisa, Lucca e Livorno; quello del centro, con la città metropolitana di Firenze, Prato e Pistoia; quello della Toscana del Sud, con Arezzo, Siena e Grosseto.  “Penso che in Toscana non si tratti né di 'andare sotto qualcuno’, né di fare fusioni insensate, a freddo”, ha detto  Rossi . “Chi conosce la regione sa che questa proposta si fonda sul buon senso e può davvero consentire razionalizzazioni, efficienza, migliore programmazione e quindi garantire un'offerta di servizi piu' adeguata”, ha sottolineato il presidente toscano.

Per Rossi “al momento la città metropolitana risulterebbe non compatibile con l'ente di area vasta che includerebbe anche Prato e Pistoia. Ciò a causa delle regole contenute nel decreto appena uscito dal Senato, che mi auguro venga modificato. Voglio proprio vedere – ha affermato Rossi – cosa ci può obiettare il governo di fronte ad una proposta come questa, basata su tante ragioni e sul senso comune, che di fatto migliora la riorganizzazione, limitando al ribasso i nuovi enti, rispetto agli accorpamenti basati sui parametri numerici astratti contenuti nel decreto”. 

“Se procederemo – ha concluso – seguendo la logica dei campanili, di cui si sono già intraviste preoccupanti avvisaglie, voglio mettere tutti in guardia sui rischi che si possono correre. Se dominata dal populismo, potrebbe diventare  un pericoloso detonatore per proteste irrazionali, sconosciute alla tradizione di questa regione”. 

Il primo appoggio alla proposta-richiesta di Rossi è venuto dal Presidente della Provincia di Firenze Andrea Barducci: “Condivido molte delle valutazioni espresse. In particolar modo quando sottolinea che non si tratta né di 'andare sotto qualcuno', né di fare fusioni insensate, a freddo'. Per questo, così come prospettato da Rossi, c'è bisogno di rilanciare l'idea delle tre aree vaste. Quella di un'area vasta della Toscana centrale che comprenda i territori delle province di Firenze, Prato e Pistoia – prosegue Barducci – è una proposta che sostengo fin dalla stesura del mio programma elettorale per le scorse elezioni provinciali, e che ha avuto riscontri positivi già nella riunione dei presidenti delle 10 città metropolitane dello scorso gennaio, quando era stata presa a modello per situazioni analoghe in Piemonte, in Liguria e in Veneto”, ha sottolineato Barducci.

Anche il Segretario del Pd Bersani condivide l'idea di Rossi. Intervenendo a Pisa ai giornalisti ha detto: "Sono sempre stato un sostenitore delle aree vaste".  Secondo Bersani dovranno essere le Regioni a gestire il riordino organizzando aree vaste. "Attenzione – ha detto – a non mettere in moto questioni come quella di dove mettere il capoluogo o di chi fa il campanile piu' alto. Ma sono convinto che qui a Pisa, c'e' la testa sul collo e alla fine si troverà una soluzione".

Tuttavia la spinosa questione rimane ancora aperta e soprattutto irrisolta.

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