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Provincia e lavoratori insieme per salvare la Galileo Economia

 “Chiederemo insieme alla Regione un incontro a Finmeccanica, con la quale la proprietà sembra avere una trattativa in corso per l'acquisto di un brevetto”, ha affermato Ambra Giorgi, la vice-presidente della Provincia, che insieme a Michele Beudò, funzionario della Regione in veci dell’assessore Simoncini, hanno incontrato i lavoratori e le R.S.U. della Galileo Vacuum Systems. L’acquisto firmato Finmeccanica potrebbe essere determinante per assicurare il prossimo futuro di un’azienda, storica e tuttora leader mondiale degli impianti di metallizzazione in alto vuoto, ma che si trova in stato di liquidazione dal 2008, a causa di una gestione poco virtuosa da parte dei partner azionari italiani. Da qui segue anche l'esito del concordato per i 38 dipendenti, che non ricevono lo stipendio da luglio 2012, oltre a subire il peso di un ricorso facile e continuo a tutte le forme di cassa integrazione possibili.

Quindi tenteremo di capire le intenzioni della società russa, che ai lavoratori ha espresso la ferma intenzione di chiudere l'azienda pratese quanto prima” aggiunge sempre la Giorgi, riferendosi al partner russo, diventato ormai socio di maggioranza dell’azienda, che da fine ottobre ha annunciato la volontà di cessare ogni attività presso il sito di Prato. All’incontro hanno partecipato Emanuele Donzelli, Daniele Collini della Fiom Cgil di Firenze e Davide Materazzi segretario della Uilm fiorentina, oltre alla presenza di Marta Manetti (R.S.U.), la dirigente Franca Ferrara e Simone Cappelli del servizio Lavoro della Provincia.

I dipendenti, per i quali dal 9 ottobre scorso è stato chiesto il concordato preventivo, chiedono che venga salvato il patrimonio di professionalità e brevetti costruito in anni dall'azienda, cercando risposte dalla società russa intervenuta nel 2009 sì a risolvere una situazione finanziaria difficile, ma responsabile di aver disatteso gli accordi con il Cd.A.precedente e di esportare così il valore aggiunto della G.V.S. a Mosca, senza portare commesse ed i capitali necessari all’affermazione dell’azienda pratese sul mercato internazionale. Finmeccanica non puo’ evitare di ricordare il suo ruolo nella stipula d’accordo con il fondo Rousnano ed è auspicabile, pertanto, un suo intervento affinché un così alto capitale umano, investito in ricerca e sviluppo non vada definitivamente perduto.

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