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Provincia di Siena, bandi di concorso per dirigente ritirati Cronaca

Siena – Allora una certezza c’è: ritirato il decreto presidenziale n.22 del 2 dicembre scorso, ritirati i 4 bandi di concorso per dirigenti che in quel decreto trovavano giustificazione. Sembra che le acque nella Provincia di Siena si facciano man mano più chiare: ma il nodo, quello di fondo, rimane.

Il nodo di fondo infatti non è solo l’atto o gli atti ultimamente sotto la lente, ma si trova nella stessa natura giuridica della Provincia a seguito della recente “rivoluzione”. A fare il punto, l’Usb senese, che ha seguito e continua a seguire tutta la vicenda.

Dunque, ciò che oppone il sindacato, è il fatto del tutto giuridico che la Provincia, con la nuova legge, è diventata un Ente di secondo livello, un nuovo Ente. Cosa comporta? Il fatto, dice l’Usb, che “anche gli atti di proroga delle funzioni dirigenti di fiducia politica, conferiti dal Presidente il giorno dopo al suo insediamento (13 ottobre 2014), sono atti di legittimità dubbia. Il perché è molto semplice (ma su questo la Corte dei Conti, investita della questione, potrà essere più precisa), vale a dire “non si possono prorogare funzioni dirigenziali conferite in passato da un Presidente e da una Giunta di un Ente che giuridicamente, per Legge dello Stato, non esiste più ed è “morto”il giorno 12 ottobre 2014, dopo la proclamazione degli eletti a seguito dell’elezioni provinciali di secondo livello”.

Punto nodale, quello messo in luce dall’Usb senese, tant’è vero che logica vorrebbe che l’ente stesso, così “ricostituito”, avviasse una ricognizione delle competenze in rapporto alle funzioni residuali derivanti dalla Legge n. 56/2014, cosiddetta Legge Del Rio: pianificazione territoriale, tutela dell’ambiente, sicurezza del suolo,costruzione e gestione delle strade provinciali,pianificazione dei trasporti, gestione dell’edilizia scolastica. “I nuovi Enti Provinciali – dice l’Usb – queste funzioni fondamentali dovranno svolgerle con un taglio ai finanziamenti di circa un miliardo di euro e con soli 13.000 dipendenti sugli originari 52.000, questo a partire dal 1° gennaio 2015”. E allora?

Allora, facendo un paio di calcoli, in Provincia di Siena per svolgere queste funzioni dopo il primo di gennaio p.v., saranno necessari solo 100 dipendenti, rispetto agli attuali 406”. Una bella “livella”, verrebbe da dire. Una livella che comporterebbe, suggerisce il sindacato al presidente, la verifica subitanea “delle necessità organizzative e di struttura di ciascun servizio, prendendo atto delle necessità di organico di ciascun Settore e verificando altresì il soprannumero di personale nei Settori che hanno perso le funzioni in base alla nuova Legge 56”.

 

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