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Pisa e Sichuan insieme per lo sviluppo sostenibile Politica

L’incontro si inserisce quale tappa iniziale nella collaborazione che inizierà il prossimo anno tra la Provincia di Pisa e le due Province cinesi di Sichuan e del Guizhou per la realizzazione di progetti che, in ambiti diversi, favoriscano la realizzazione di uno sviluppo sostenibile nel contesto di crescita economica vertiginosa di cui lo Stato cinese è protagonista e che registra impatti spesso pesanti in termini umani e ambientali. È stata, infatti, l’intenzione di avviare una fase nuova in cui programmare una crescita nel rispetto del territorio e combattere la corruzione per garantire i diritti di tutti i lavoratori, a spingere le due province a rivolgersi all’Amministrazione pisana che ha improntato il suo modello di sviluppo verso una gestione ecologica del territorio che non precluda alle generazioni future il diritto reale al soddisfacimento dei loro bisogni, e proceda nelle sue scelte concrete secondo valori di equilibrio che stanno dimostrando la loro tenuta pur nell’attuale momento di crisi.
Il progetto prevede un percorso di incontri tematici in materia di governo e sviluppo dei territori nell’ottica di avviare uno scambio di esperienze e possibili rapporti di collaborazione anche economica. Al centro di questo primo incontro è stato il delicato ambito dei sistemi di regolamentazione dei contratti pubblici, e in particolare la disciplina sugli appalti, facendo in prima istanza riferimento al livello più generale della legislazione italiana per passare successivamente a descrivere il sistema delle gare e dei contratti vigente nella Provincia di Pisa. Sono stati, così, illustrati i principi fondamentali del Codice dei contratti pubblici, quelli di libera concorrenza, parità di trattamento nei confronti delle imprese, non discriminazione, trasparenza, proporzionalità e pubblicità, ricordando tra l’altro che risale a pochi giorni fa l’entrata in vigore del nuovo Codice antimafia che stabilisce misure di prevenzione nella lotta alle infiltrazioni mafiose.

A proposito della Provincia, invece, sono stati descritti gli apparati e le procedure che regolano la stipulazione dei contratti: l’assegnazione degli appalti avviene mediante gare aperte a molti operatori economici che permettono un dialogo competitivo tra le parti; tutti i soggetti interessati devono soddisfare requisiti di partecipazione che vengono puntualmente verificati dall’amministrazione. Al fine di evitare l’infiltrazione mafiosa è stato sottoscritto con il prefetto l’Osservatorio provinciale dei lavori pubblici con cui sono state stilate delle black lists delle imprese che abbiano precedenti in ambito di reati di mafia e di corruzione e quindi da escludere nella stipulazione dei contratti con la pubblica amministrazione. La Provincia ha anche redatto un codice etico cui devono attenersi sia la stazione appaltante che gli operatori economici.

Un secondo momento del dibattito è stato incentrato sull’illustrazione del sistema di giustizia amministrativa italiano, sulle procedure di esproprio e sugli uffici interni alla Provincia, quali l’ufficio legislativo e l’avvocatura, che sono addetti l’uno a promulgare i regolamenti da attuare all’interno dell’ente, l’altro a seguire i giudizi in tribunale e dare pareri ad organi ed uffici.
La rappresentanza cinese ha positivamente sottolineato l’aspetto complesso della nostra normativa che prevede un controllo capillare di ogni ambito coinvolto nelle procedure dei contratti per le opere pubbliche.
Scopo del confronto inaugurato è la diffusione della conoscenza di pratiche positive ed uno scambio di know-how che permetta l’avvio di una collaborazione operativa cui potranno seguire successivi contatti commerciali e il conseguente coinvolgimento di numerosi altri attori territoriali cui, questa volta, l’amministrazione pubblica ha aperto la via.
Il prossimo incontro con la delegazione del Guizhou, previsto tra la fine di ottobre e la prima metà del mese di novembre, affronterà il tema della crescita compatibile con riferimento, in particolare, alla tutela dell'ambiente, alla regolazione della produzione energetica e alle soluzioni per le attività di smaltimento dei rifiuti.

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