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Psoriasi: arriva una nuova terapia capace di sostituire i tradizionali unguenti STAMP - Salute

Venerdì 18 gennaio al Parco del Mulino di Livorno un gruppo di medici specialisti si sono ritrovati per l'incontro "Chiedilo al dottore". Promosso dalla sezione livornese dell'AIPD (Associazione Italiana Persone Down), l'incontro è stato l'occasione per approfondire le attività organizzate dal Parco del Mulino assieme al Comune di Livorno, l'AIPD e la Regione Toscana. Nell'area livornese, infatti, vengono proposte musicoterapia, logopedia, psicomotricità, attività sportive corsi di autonomia rivolti alle persone down. Ma le attività del Parco del Mulino non si limitano all'assistenza alle persone con disabilità. Assieme a medici specialisti, sono state approfondite anche altre prestazioni sanitarie messe in campo dalla struttura medica della città labronica. La dottoressa Maria Teresa Luverà, medico chirurgo specialista in Dermatologia e Venereologia, ha parlato approfonditamente della psoriasi, una malattia che in Italia colpisce circa 2.500.000 persone all'anno. Questa patologia della pelle, spesso non viene affrontata con adeguata preoccupazione dai pazienti che ne sono affetti. Di norma, ci si reca dal dermatologo solo quando la psoriasi si è molto diffusa oppure compare in una zona esposta del corpo. La psoriasi, ha spiegato la dottoressa Luverà, ha un impatto molto negativo sulle relazioni sociali di coloro che ne sono affetti, dato che le persone credono – erroneamente – che si tratti di una malattia contagiosa. In realtà non è una malattia infettiva, anche se difficile da combattere. Attualmente, infatti, viene curata con unguenti che, per il paziente, sono molto scomodi da applicare. Il 50% delle persone affette da psoriasi si rivolgono al medico soltanto quando la malattia è ad uno stadio molto avanzato, e molte di loro non riescono a portare avanti la cura a causa delle difficoltà di applicazione degli unguenti. A tutt'oggi è allo studio una nuova cura per questa malattia. Si tratta di un derivato della vitamina D (calcipotriolo) associato al betametasone (corticosteroide di forte potenza) che, se applicato una volta al giorno, è capace di combattere questa molto fastidiosa patologia della pelle. La speranza è che, con questa soluzione capace di sostituire gli unguenti tradizionali, sia possibile migliorare la cura della psoriasi.

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