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Pù tutela in campo e per le società, linea Bresci ok Sport

All’unanimità, con 596 voti delle società  intervenute o con deroga, a fronte delle 725 aventi diritto,  è stata approvata la relazione  che Fabio Bresci e il suo consiglio direttivo  hanno presentato e discusso all’Assemblea del Comitato regionale della Toscana tenuta oggi, sabato 16 novembre, in un grande hotel alle porte di Firenze. Con compattezza il calcio dei ha promosso il Crt su scelte fatte e da fare. Scelte su provvedimenti concreti come quello di porre, insieme alle Misericordie,  ai lati del rettangolo di gioco, colonnine collegate con le centrali del pronto intervento. Colonnine che, aggiunte ai defibrillatori e a volontari abilitati dai club, contribuiranno ad aumentare la sicurezza durante allenamenti e partite.
Scelte su provvedimenti concreti e iniziative per aiutare le società in questo momento di crisi. E’ in questa ottica che Bresci chiederà alla Federazione di rimodulare i costi per l’iscrizione al settore giovanile, imposti dalla legge al tesserato,  rivisitando i minimali assicurativi anche in rapporto all’età dei calciatori.  E’ in questa ottica che sarà chiesto un emendamento alla legge sugli stadi in modo tale che anche le piccole realtà possano mettersi in regola evitando interventi strutturali.  “Va bene abbattere le barriere in serie A ma – ha sottolineato Bresci – insieme togliamo dagli impianti di gioco gli ostacoli che possono arrecare danni ai calciatori. Per le piccole realtà, che hanno una loro dignità, la legge va rivisitata e modificata”.
Scelte su provvedimenti concreti per un’attenta contabilità che hanno trovato riscontro nell’accordo siglato con il Credito Cooperativo anticipando ai club i soldi delle iscrizioni: “Avere di questi tempi la fiducia delle banche – ha sottolineato il presidente del Crt – è segno che il nostro è un movimento credibile”.
Sulla stessa linea della concretezza i risultati già raggiunti: il Centro di formazione federale delle Due Strade realizzato in pochi mesi e senza costi di manutenzione per il Crt e che, ospitando attività a livello nazionale,  avrà ricadute sull’indotto produttivo cittadino. Poi  l’introduzione del tesseramento on line, i corsi per usare il defibrillatore, l’assunzione di 142 dipendenti presso le delegazioni provinciali, le iniziative per il risparmio energetico, oltre alla spinta verso l’uso del fotovoltaico. L’impiantistica, insieme al progetto sulla nutrizione sono cavalli di battaglia della linea di Carlo Tavecchio, presidente della Lnd, a cui Bresci ha confermato piena e leale adesione: “Perché i proventi dei diritti tv del calcio dei professionisti sono stati investiti sul territorio e non a pioggia e questa è una politica da appoggiare con il massimo impegno”.
Ma Bresci non si è fermato alle sue società e ai suoi tesserati. Ha ribadito l’importanza dello stretto rapporto con la classe arbitrale toscana che sta sfornando centinaia di giovani grazie al nuovo corso di Matteo Trefoloni.  “Una linea verde che va aiutata in campo” ha ammonito il presidente. E non  a caso al termine dell’assemblea , a una quarantina di società vincitrici il Premio disciplina, sono stati consegnati una quarantina di riconoscimenti consistenti in pratico materiale calcistico. Premiate anche le società vincitrici dei campionati.

Ma non è stato solo Fabio Bresci a essere stato lungamente applaudito. Molto apprezzato anche l’intervento di Paolo  Mangini, coordinatore del Sgs.  Una relazione precisa e suddivisa in due parti: nella  prima ha descritto  come sono stati organizzati i corsi di formazione per l’uso del defibrillatore in collaborazione con il 118 di Arezzo diretto dal dottor Mandò. Una iniziativa tesa a mettere le delegazioni provinciali in condizione di formare i formatori. Una iniziativa che richiede una grossa assunzione di responsabilità, “Non si tratta di insegnare a palleggiare – ha sottolineato Mangini – ma come salvare una vita umana”. Una iniziativa che dà alle società indubbi vantaggi economici e che richiede impegno e dedizione, con orari rigidi dei corsi di quattro ore e con regole non derogabili anche per quello che riguarda i pagamenti . Il 2 di dicembre saranno riaperte le iscrizioni attraverso il sito del centro di Tirrenia .
Ma non c’è solo da tutelare la salute di chi va in campo. Anche l’immagine e l’attività – e non solo quella calcistica – che svolge questo settore deve essere salvaguardata sia da comportamenti violenti dentro e fuori il campo “Imbarazzanti e profondamente sbagliati che minano la credibilità del nostro movimento. Tante sono le società che operano– ha sottolineato Mangini  – con un volontariato commovente, con un movimento radicato e non possiamo  permetterci di dare la percezione che il calcio sia sempre discussione e violenza. Ci troviamo a che fare con situazioni che hanno conseguenze penali, di richiesta danni. Ma ci troviamo anche a che fare con dichiarazioni che invitano la Federazione a fare di più. E io non ci sto perché dati alla mano – e Mangini aveva fornito ai presenti una tabella di tutte le iniziative fatte con dirigenti, tecnici e genitori dal 1997 ad oggi con corsi, visite nelle scuole calcio, incontri – possiamo renderci conto del nostro impegno nell’affrontare anche problematiche educative e formative”. Un impegno costante e con più mezzi comunicativi come ha spiegato il coordinatore del Sgs: “Siamo sempre a disposizione mettendo in campo  anche strumenti diversi. Come il libretto Mettiamoci in gioco che abbiamo stampato ma che è anche un dvd che si può scaricare dal sito http://www.tirrenialab.org/images/stories/opuscolo_internet/famiglie.html del centro di Tirrenia”. Mangini termina il suo intervento con un appello: “E’ necessario cambiare  per un clima che dia serenità a tutti. Il nostro deve essere un momento di confronto e non di scontro. Dobbiamo dare ancora di più spazio alla gente e alle iniziative che le società fanno”.
Con molta attenzione è stato anche ascoltato il presidente del Cra Toscano Matteo Trefoloni che con la consueta pacatezza ha espresso concetti  lineari e in armonia con la platea di fronte a cui si trovava: le società di calcio: “Abbiamo da svolgere un lavoro insieme. Il calcio dei dilettanti toscano è un movimento di alto livello e deve avere arbitri di quel livello. Per la terza stagione stiamo percorrendo con il  mio gruppo di arbitri una precisa direzione che ci ha portato a un rinnovamento vero e proprio. Il 50 per cento è  cambiato, con ragazzi molto giovani che vannno in campo. Li lanciamo non solo perché facciano esperienza ma soprattutto per privilegiare una linea di motivazioni e di serietà nei comportamenti. Con il presidente Bresci abbiamo aperto un tavolo di confronto  perché si possa dialogare per crescere insieme. E con questi ragazzi di grande prospettiva, anche se hanno  minore esperienza,  possiamo andare lontano. Quindi vogliamo bene ai  nostri e vostri –  ha sottolineato Trefoloni – arbitri perché sono anche vostri. Sono quasi duecento e ci puntiamo anche se sono alle prime armi perrché con i grandi numeri, nella quantità, possiamo trovare la qualità. Il modo migliore per crescere è quello di farlo insieme a voi e siamo contenti di essere con voi”. (ma fan)

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