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Pubblica amministrazione e tecnologia, la rivoluzione comincia da oggi Innovazione

Firenze – La pubblica amministrazione deve approcciarsi alla tecnologia “come un bambino di 7 anni fa con la vita”: parole di Carlo Purassanta, Ad di Microsoft, che aggiunge anche una ulteriore modalità per quanto riguarda l’atteggiamento: “con la voglia di esplorare e di correre”.

Il motivo è noto a tutti: in questi anni il settore non ha saputo vincere le battaglie dell’innovazione ed è rimasto indietro, legato a vecchi schemi ormai obsoleti. Ed è per questo che stamattina, a Palazzo Medici Riccardi, l’iniziativa #RestartPA, organizzata da Microsoft Italia in collaborazione con Forum PA e Avanade e con il patrocinio dell’Agenzia per l’Italia Digitale AGID, esprime proprio l’obiettivo di dare uno slancio e mettere la PA nelle condizioni di stare al passo con i tempi.

I lavori, dopo alcuni interventi iniziali, sono dunque incentrati sullo sviluppo di progetti concreti: cinque tavoli di discussione composti da membri delle amministrazioni che produrranno proposte da presentare poi al parlamento e al governo. “Non avete bisogno che qualcuno dall’esterno vi dica cosa fare – è il messaggio dell’Ad di Microsoft – ma voi stessi che ci siete dentro potete dare un apporto al policy making”.

Fra i dati interessanti che si registrano a colpo d’occhio, uno è senz’altro l’età media degli operatori della PA: circa 50 anni, il che significa pochissimi nativi digitali, e una grande abitudine a vecchie procedure che con il digitale non c’entrano niente. Ma questo non significa affatto che gli addetti ai lavori non abbiano voglia di cambiare: anzi. L’evento di oggi è nato proprio da dall’idea comune di mettere insieme le forze ed elaborare proposte condivise.

Ciò che è emerso nei vari tavoli di lavoro (erano precisamente cinque, La pubblica amministrazione efficace e produttiva; Sicurezza e privacy; Nuovi servizi ai cittadini ed ecosistema con le imprese; Le competenze digitali; Innovazione e trasparenza) è un dato concreto: l’importanza di una maggior collaborazione e condivisione delle informazioni all’interno e tra gli enti. Insomma, utilizzare tecnologi quali la Mobility e il Cloud Computing permette di fatto di usufruire di modalità di lavoro più efficienti e di migliorare la produttività dei dipendenti pubblici. Il cosiddetto smart working può limitare i costi legati all’assenteismo e consentire ai dipendenti di conciliare meglio priorità professionali e personali, potendo comodamente comunicare e accedere al patrimonio informativo aziendale sempre e ovunque per offrire un miglior servizio alla collettività.

Sempre per la concretezza, interessante l’esperienza (riportata ai tavoli) dell’AGID, che dimostra come l’adozione di tecnologie di comunicazione integrata possa facilitare la collaborazione e che se tutti gli enti ne facessero uso, sarebbe possibile ottimizzare i costi dell’intera PA italiana. “Abbiamo bisogno di comunicare tanto al nostro interno quanto con la Pubblica Amministrazione in maniera tempestiva, coordinata e interattiva. Per questo abbiamo adottato Microsoft Lync – ha dichiarato Alessandra Poggiani, Direttore Agenzia per l’Italia Digitale Abbiamo dotato tutti i dipendenti dei nuovi servizi per la messaggistica istantanea per migliorare la collaborazione, l’accesso e lo scambio di informazioni. Se tutte le PA scegliessero un’unica piattaforma tecnologica, tutti avremmo dei benefici economici”.

Per l’assessore al bilancio del Comune di Firenze Lorenzo Perra, “la selva di norme della burocrazia comprime la volontà di espressione delle nuove imprese”. Anche per questo con alcune PA il comune ha attivato una partnership che porterà a raccogliere il lavoro svolto in un sito, grazie al quale poter accedere agli open data di tutti i soggetti coinvolti.

Le conclusioni le sintetizza lo stesso assessore Perra, secondo cui l’evento “ha prodotto proposte concrete che ci auguriamo possano essere recepite per guidare il processo d’innovazione della PA Italiana. Fondamentale per tale processo il ruolo della PA Centrale, ma anche e soprattutto la cooperazione tra enti e la rete di amministrazioni sul territorio. Ecco perché ci siamo subito riconosciuti in questa iniziativa: Firenze si distingue da sempre per il solido network di amministrazioni locali e per un’innata vocazione alla collaborazione. Siamo convinti che gli spunti emersi qui sapranno farsi strada sul territorio”.

Il prossimo appuntamento è a fine maggio a Roma con il Forum PA, un evento che è stato presentato “di riferimento per l’innovazione organizzativa, tecnologica e istituzionale della pubblica amministrazione e delle realtà territoriali.” In uno scenario di continuo cambiamento, la PA deve essere protagonista di una rivoluzione. Che parte da oggi.

 

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