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Pubblicità: Londra mette al bando i corpi, Teheran usa l’arte Opinion leader

Firenze  – Il neo sindaco di Londra Sadiq Khan ha deciso di vietare pubblicità che potrebbero minare l’autostima della gente, soprattutto delle donne, nella rete dei trasporti della capitale. A un mese dal suo insediamento alla guida della cosmopolitissima città  ha messo al bando visioni di corpi perfetti con l’intento dichiarato di voler proteggere soprattutto i giovani  dal rischio di depressione o anoressia che la proposta di modelli irraggiungibili potrebbe far nascere.

Ed é stata subito polemica, tra chi plaude al divieto di pubblicità considerate dannose e sessiste e chi invece parla di censura, cui non sarebbe, secondo alcuni, al cento per cento estranea la religione musulmana di Sadiq Khan  (che , va detto però,  ha dato numerose dimostrazioni di non esserne influenzato, approvando tra l’altro il matrimonio gay). Per il fotografo Oliviero Toscano comunque   é «  censura, » e le censure sono tutte sbagliate, perché sono « una sconfitta ». Una censura che potrebbe portare lontano : « Allora che facciamo, dice,  cancelliamo la cappella Sistina perché gli uomini di Michelangelo sono troppo belli rispetto a noi?”.

Mentre qui si dibatte se il sindaco abbia fatto bene o male, un altro paese ha risolto il problema di come tappezzare i muri della città in un modo che non può che trovare consensi . E questa città é Teheran, trasformate in una galleria d’arte a cielo aperto. Al posto di slogans, riproduzioni su larga scala di opere d’arte- sia occidentali che iraniane – decorano le vie principali della capitale. Un’iniziativa, questa, già arrivata al suo secondo anno.  « E` un’alternativa molto più gradevole rispetto ai cartelloni occidentali con modelle seminude  . . » commenta l’esperta di arte islamica di Sotheby’s, Roxane Rand, di ritorno da una sua visita a Teheran. Città, aggiunge, in pieno boom del mondo dell’arte, con il numero di gallerie esploso (ne ha contate 250) e un fiorire di spettacoli che sembra preannunciare una nuova stagione di creatività.

 

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