energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Pubblico o privato: la scelta dei lavoratori di Ataf Cronaca

La situazione è precipitata lunedì 17 ottobre, quando  il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, aveva annunciato che avrebbe scritto di suo pugno una lettera ai lavoratori di Ataf per invitarli a scegliere se affidarsi ad un gestore privato o rimanere nelle mani del pubblico. Se la volontà dei dipendenti sarà quella di rimanere sotto il Comune di Firenze, aveva dichiarato il primo cittadino, la questione potrà essere chiusa in una settimana semplicemente sedendosi attorno ad un tavolo e discutendo. Altrimenti… “Altrimenti ci arrabbiamo”… era il titolo di un famoso film con Bud Spencer e Terence Hill. Durante la seduta d’aula di lunedì del Consiglio comunale qualche lavoratore dell’azienda di trasporti pubblici fiorentini presente nel Salone de’ Dugento aveva anche gridato: «Sei il sindaco di Arcorre».  Da parte sua, invece, Renzi aveva ricordato le responsabilità della Regione, rea, a suo modo di vedere, di non aver fornito al Comune di Firenze le necessarie risorse economiche per salvaguardare Ataf.. Martedì 18 ottobre, i lavoratori di Ataf si sono riuniti in capannello fuori dal deposito di viale dei Mille. Assieme a loro c’era Filippo Bonaccorsi, il presidente dell’azienda dei trasporti pubblici di Firenze, che è stato anche duramente contestato dagli autisti. Bonaccorsi ha spiegato allora ai lavoratori che la crisi di Ataf non va imputata ai vertici dell’azienda, che hanno fatto tutto quanto in loro potere per eliminare gli sprechi, quanto agli enti pubblici. Districandosi fra le grida degli autisti, Bonaccorsi ha spiegato che la riduzione delle corse dei pullman fiorentini è dovuta ai tagli operati da Stato e Regione.

Infine è arrivata la tanto attesa lettera dei sindaco di Firenze ai lavoratori di Ataf. «Non si può più fare come gli struzzi che mettono la testa sotto la sabbia e fanno finta che i problemi non esistano. Noi, gli attuali proprietari e gestori di Ataf, abbiamo deciso di parlare il linguaggio della verità: i problemi ci sono, eccome, e vanno affrontati e risolti», spiegano le parole di Renzi. «Il Governo taglia sul trasporto pubblico e la Regione Toscana va a ruota. Come Comune di Firenze abbiamo aumentato quest’anno gli stanziamenti per i servizi garantendo linee essenziali che minacciavano di sparire dalla rete, ma quello che manca oggi è un quadro di stabilità strutturale tra costui e ricavi», continua la lettera del sindaco. Gli sprechi sono stati eliminati ed i costi di funzionamento ridotti, mentre sono stati acquistati 47 nuovi autobus, inaugurate 143 nuove pensiline e costruiti nuovi punti informazione e tracciate nuove corsie preferenziali. I sindacati però, continua Renzi nella sua missiva ai lavoratori di Ataf, hanno avanzato l’idea di affidare l’azienda in mano a privati. Il Comune di Firenze, così si conclude la lettera sindaco, rimette nelle mani dei lavoratori la scelta se passare al gestore privato o rimanere nelle mani del pubblico anche a costo di qualche sacrificio. Fino alle 21:00 di ieri, in viale dei Mille, i lavoratori dell’azienda di trasporti pubblici fiorentini sono, così, stati chiamati ad esprimere il loro parere mediante un referendum per scegliere se passare o meno alla gestione privata. In ogni caso, comunque, i sindacati hanno annunciato tre giorni di sciopero.

Print Friendly, PDF & Email

Translate »